Livorno – Aldo Montano, detto Aldino, probabilmente nell’ultima occasione utile della sua carriera, ha vinto il titolo mondiale nel campionato 2011 di sciabola in calendario al Pala Ghiaccio di Catania. Un successo giunto inaspettato, visti i tanti problemi fisici che hanno afflitto negli ultimi tempi, e non poco, lo sciabolatore livornese. Problemi che però, evidentemente, non hanno scalfito la sua volontà ne’ tantomeno appannato la sua classe. Che Aldino fosse ispirato, a dispetto delle sue precarie condizioni fisiche, lo si è capito subito: 15 a 6 contro il turco Firat, poi 15 a 8 con il coreano Oh, quindi negli ottavi ha superato il canadese Beaudry per 15 a 6 e nei quarti nientemeno che il campione del mondo, il coreano Won, per 15 a 8. Poi, in semifinale, ha sconfitto un altro coreano, Gu, per 15 a 12. Così è giunta la finale, che era contro uno degli uomini nobili della specialità, il tedesco Limbach, già campione del mondo 2009 ad Antalya in Turchia. Qui lo sciabolatore di Livorno, cresciuto nel circolo Fides Livorno e dal 2005 in forza al Club Scherma Roma, la società campione d’Italia, dopo un inizio sotto tono che lo aveva portato in svantaggio sullo 0 a 3, ha inanellato una lunga serie di stoccate che lo hanno portato a chiudere la manche in vantaggio di quattro stoccate con il punteggio di 8 a 4. Lo scarto si è poi venuto riducendo nella seconda parte di gara, che però lo sciabolatore livornese, tra il tripudio della folla, è riuscito a portare a termine vittoriosamente. L’oro di Aldino nella sciabola individuale ai campionati del mondo è il quinto della famiglia Montano nella specialità. Tutto iniziò con nonno Aldo che vinse il titolo nel 1938 e nel 1947, poi è toccato al Mario Aldo, detto Mauzzino, padre di Aldino, nel 1973 e nel 1974. E adesso, a Catania, edizione 2011, sul tetto del mondo è salito lui. E non è finita. L’attenzione del clan della sciabola azzurra è infatti ora rivolto alla prova a squadre. L’ammissione dell’Italia fra le otto di Londra 2012, cioè dei prossimi giochi, consentirebbe agli azzurri di iscrivere tre atleti nella prova olimpica individuale. E sarebbe, questo, un altro successo da inscrivere, neanche troppo indirettamente, ad Aldo Montano Junior detto Aldino.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 12 ottobre 2011 alle 17:22
Autore: Mauro Laudani
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