Livorno – Il rammarico c'è ma prevale l'orgoglio. Il tecnico del Livorno Roberto Breda sceglie di guardare il bicchiere mezzo pieno: “La partita è stata equilibrata, purtroppo l'ha sbloccata un episodio sui generis. E una volta andati in svantaggio contro una squadra forte come il Palermo la gara si è maledettamente complicata. anche perché prima del rigore l'unica occasione, enorme, l'avevamo avuta noi con Gasbarro. Ma abbiamo disputato una partita di voglia e sacrificio. Purtroppo lo sforzo fatto per coronare la rincorsa e rimanere in partita l'abbiamo pagato alla fine”.

Minuti finali che ancora una volta sono risultati fatali agli amaranto: “Vero, purtroppo ci sono costati almeno cinque punti e c'è grande amarezza per questo. Ma sia oggi che con il Brescia sono arrivati al cospetto di squadre di vertice che hanno una spiccata fisicità. Poi la fortuna incide, oggi Trajkovski si è trovato solo davanti al portiere col pallone tra i piedi perché un suo compagno ha sbagliato il controllo e gli ha piazzato l'assist decisivo”.

Le vittorie di Carpi e Crotone complicano ulteriormente la lotta salvezza che, adesso, dovrà necessariamente passare dai playout: “Innanzitutto ricordiamoci dove eravamo a novembre. I playout, nel caso, non devono essere vissuti come un risultato negativo, anzi. E comunque sono tutti da conquistare perché il Foggia deve ancora giocare e il Carpi oggi ha preso tre punti pesanti. Noi dobbiamo solo battagliare come fatto finora. Abbiamo dimostrato di saper restare sempre aggrappati alle partite, di lottare fino alla fine. Non cerchiamo alibi e non possiamo permetterci di piangerci addosso per i punti persi per strada. Abbiamo tre partite da giocare. Siamo una squadra viva”.

Sezione: Calcio / Data: Sab 27 aprile 2019 alle 20:01
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
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