Orvieto – La partita odierna tra Orvietana e Livorno si chiude con l’immagine di Alessandro Malva che, al minuto 47 della seconda frazione di gioco, riceve palla nel cerchio di centrocampo, si gira, lascia sul posto il suo avversario diretto Alessandro Berardi e si invola verso la porta difesa da Emanuele Rossi, inseguito dallo stesso Berardi, da Mattia Pelliccia, da Francesco Fabri e da Luca Ricci, andando a depositare il pallone alle spalle di Rossi, con un preciso diagonale rasoterra, calciato da sinistra verso destra.
Il gol del centravanti nativo di Altamura, alla sua seconda marcatura in maglia amaranto dopo quella realizzata al debutto in Coppa Italia contro lo Zenith Prato, non rimarrà probabilmente negli annali perché è arrivato a risultato già acquisito, ma è sicuramente una rete di pregevolissima fattura e testimonia il ritrovato stato di forma di un elemento che, a seguito dell’infortunio riportato proprio al debutto in maglia amaranto lo scorso 24 agosto, è stato costretto a rimanere lontano dai campi di gioco per poco più di un mese.
“A livello personale, sono contento per il gol – ha esordito Malva – ma, a prescindere da questo, abbiamo disputato una grande partita in quanto squadra: dobbiamo continuare su questa strada e non dobbiamo mollare mai niente”.
“Avevamo preparato la partita – ha proseguito l’attaccante ex Tau Altopascio - pensando a un terreno di gioco che non sarebbe stato nelle migliori condizioni: in questo senso, l’esperienza di Tavarnelle Val di Pesa contro il San Donato si è rivelata molto utile perché su campi come questo non possiamo praticare il gioco che il Mister ci chiede e ci siamo trovati costretti a improntare la nostra gara su valori quali la combattività e l’agonismo”.
“La prolificità in attacco (il Livorno ha il miglior attacco del campionato con 23 gol fatti, ben 6 in più del Seravezza secondo in questa speciale classifica, ndr) è resa possibile anche dalla presenza di molti giocatori offensivi, peraltro dotati di un’esperienza importante, che conoscono bene l’area di rigore e che aiutano molto noi giovani a fare bene”.
“Siamo un gruppo forte in cui, come ha detto il Mister, nessuno è titolare per cui la concorrenza non è un limite, ma diventa un incoraggiamento e uno stimolo in più a fare bene: i risultati arrivano anche per questo motivo, perché non c’è invidia tra noi se una volta parto titolare io, una volta parte titolare Simone o una volta parte titolare Federico” ha concluso Malva, visibilmente disteso per la vittoria di squadra e per il gol realizzato.
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