Livorno – Nel presentarsi in sala stampa nell’immediato dopopartita di Livorno-Vis Pesaro, Nicola Falasco ha negli occhi la stessa luce che avrebbe un bimbo a cui sia stato restituito il giocattolo preferito: lui che, per la seconda stagione consecutiva, si è ritrovato a dover iniziare una nuova avventura in concomitanza con l’inizio del girone di ritorno, l’anno scorso a Trento e quest’anno a Livorno.
“Sono contento, non c’è che dire – ha esordito il terzino sinistro nato a Piove di Sacco il 5 ottobre di 33 anni fa – sono contento di come mi hanno accolto i compagni, sono contento dell’ambiente che ho trovato e sono contento di dove sono arrivato, però non ho fatto ancora nulla: ho ancora molto da lavorare per cui devo pensare a continuare così, concentrandomi sul raggiungimento della migliore condizione fisica”.
Contro la Vis Pesaro, per Falasco si è trattato del debutto assoluto allo Stadio Armando Picchi: “Mi mancavano uno stadio così bello e un ambiente tanto importante come è quello di Livorno: avevo bisogno di trovare una piazza del genere, però ho un obiettivo in testa e la speranza che lo stadio possa riempirsi sempre di più perché, crescendo l’entusiasmo della gente, potremo fare sempre meglio”.
Arrivato a Livorno lo scorso 15 gennaio, il terzino sinistro ex Ascoli e Perugia è già alla seconda partita, avendo debuttato a Guidonia appena quarantotto ore dopo il suo approdo in riva al Tirreno: “Rispetto alla partita di otto giorni fa a Guidonia, oggi mi sentivo le gambe un po’ «pienotte», per cui devo sicuramente andare ad inserire un po’ di forza già da questa settimana: sono arrivati tre punti fondamentali contro una grande squadra a cui mancavano anche giocatori importanti, però sono convinto che non abbiamo fatto ancora nulla; sicuramente, abbiamo sistemato più di qualcosa ma è proprio adesso che dobbiamo spingere di più e innestare le marce alte”.
La trentunesima ammonizione in 86 partite di Serie C disputate con le maglie di Feralpisalò, Esperia Viareggio, Pistoiese, Trento e Rimini, nonché la seconda consecutiva da quando veste la maglia del Livorno, costerà al calciatore amaranto la squalifica proprio in occasione della sfida alla sua ex squadra, in calendario per venerdì 30 gennaio alle ore 20:30 allo Stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli: “In occasione della chiamata del Football Video Support da parte dei nostri avversari, Davide Pio Stabile mi è passato di fianco e mi ha detto un paio di cose: si è trattato di quei tre secondi in cui mi si è chiusa la vena e, sinceramente, vedendo l’arbitro che stava guardando lo schermo, ho pensato che non avrebbe notato l'accaduto, ma non è stato così; sotto questo punto di vista, devo migliorare molto – me lo dice sempre anche mia moglie – ma, avendo ormai trentadue anni, non so se sono ancora in tempo per farlo (sorride, ndr). Dispiace soprattutto per la partita di venerdì (il giocatore era diffidato e sarà squalificato, ndr), ma sono sicuro che i miei compagni di squadra disputeranno una grande partita anche senza di me”.
Gli almanacchi raccontano che Falasco sia stato anche un calciatore della Roma, non più tardi di dieci anni fa: “Esattamente: giocavo nella Pistoiese e fui notato dall’allora dirigente della Roma Federico Balzaretti, che era venuto a visionare alcuni ragazzi; dalla sera alla mattina, mi ritrovai ad essere un giocatore della Roma ma, in realtà, lo sono stato solo su Internet, visto che andai immediatamente in prestito al Cesena e, da lì in poi, continuai il mio percorso: sarebbe stato bello debuttare in giallorosso, ma mi prendo le mie responsabilità per gli errori fatti, a cominciare da quelli comportamentali, e dico che ho ancora tanta voglia di giocare e di far bene con il Livorno” ha concluso.
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