Livorno - Solito copione: trovare in trasferta, dove il rendimento degli amaranto, è davvero strepitoso, i punti persi malamente in casa. Dopo l'amarissimo pari interno contro il Figline, due punti d'oro davvero buttati via, il Livorno cerca riscatto al "Fedini" di San Giovanni Valdarno contro i biancazzurri locali, squadra impelagata nei bassifondi del girone, in piena zona playout che, dopo tre sconfitte consecutive la scorsa settimana ha saputo rilanciarsi vincendo lo scontro diretto salvezza contro il fanalino di coda Cenaia. Partita comunque da prendere con le molle perché dei suoi 12 punti in classifica ben 11 la Sangio li ha raccolti in casa. Antenne dritte, insomma, perché per tenere il passo delle rivali al vertice bisogna continuare a fare bottino pieno lontano dall'Ardenza.
Per quel che riguarda la formazione mister Favarin dovrà fare di necessita virtù tra infortuni e squalificati. Dietro non ci sarà Ronchi, fermato per un turno dopo il rosso rimediato nel finale contro il Figline. Chissà che, complice questa defezione obbligata, risiko quote permettendo, non si possa rivedere Fancelli titolare. In attacco sarà quasi certamente ancora assente Cori, sempre alle prese con problemi fisici così come Menga e Frati. Spazio dunque a Cesarini che avrà al suo fianco uno tra Luis Henrique e Giordani. Sulla fascia probabile un turno di stop anche per l'ultimo arrivato Curcio, anche lui acciaccato, mentre in mezzo solita staffetta Tanasa-Luci con la speranza che il minutaggio di Sabattini possa sensibilmente aumentare.
In casa Sangio, la novità del giorno è l'arrivo del livornese Alessio Canessa, ex amaranto, arrivato nelle ultime ore dal River Pieve. Ed è solo l'acquisto più importante di un poker di nuovi arrivi che ha visto arrivare in Valdarno anche Oubakent, Benucci e Bartolozzi, tutti innesti per il reparto offensivo e pronti a dare subito il loro contributo alla squadra guidata, da un paio di settimane, da Atos Rigucci che ha preso il posto di Gabriele Bencivenni.
Si gioca domenica 10 dicembre alle ore 14.30. Fischia Selva di Alghero. Ancora una volta servono gli straordinari.
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