Livorno - La ventiduesima giornata è stata all’insegna dell’Arezzo bravo ad approfittare del momento di appannamento delle inseguitrici

Gli aretini hanno vinto a Pesaro, contro la Vis, seppellita con ben 3 gol. Partenza lampo e vantaggio Arezzo al 9’, Tavernelli, autore di un bel diagonale dopo uno scambio prolungato al limite dell'area pesarese. Vantaggio che l’Arezzo ha difeso tranquillamente sino alla fine del primo tempo. Raddoppio dell’Arezzo al 65’ con Ravasio, pronto a riprendere una respinta della difesa biancorossa. La partita è praticamente finita al 73’ quando la Vis Pesaro è rimasta in 10 uomini per l’espulsione di Paganini, per doppia ammonizione. Terzo gol in pieno recupero, al 94’ con Cianci, che ha ribattuto in rete un cross del neo entrato Arena.

Sabato la Juventus Nex Gen. Ha battuto l’Ascoli per 1 a o. Sfida tra bianconeri. Ascoli che è partito meglio e che ha impegnato Scaglia, portiere della JNG diverse volte senza riuscire a passare in vantaggio. Secondo tempo più equilibrato, ma la JNG è uscita alla distanza e al 65’ una fulminea ripartenza ha consentito a Guerra di anticipare il portiere ascolano, portare in vantaggio la sua squadra per il gol che è valso i tre punti, visto il finale dai risvolti gialli per il gol del pareggio annullato a Gori per fallo sul portiere, che invece l’attaccante ascolano ha toccato dopo aver colpito la palla, impossibilitato a frenare il suo slancio.

Clamorosa, invece la sconfitta della prima inseguitrice dell’Arezzo, il Ravenna, a Sestri Levante contro il Bra, confermando un periodo di appannamento che è cominciato da 3 giornate. I romagnoli sono partiti molto forte colpendo 2 pali in 13 minuti, ma alla mezz'ora, nella prima azione di alleggerimento dei piemontesi, Baldini, dal limite dell’area ha lasciato partire un missile che si è insaccato alle spalle di Anacoura, estremo difensore ravennate. Reazione furibonda del Ravenna che si è spenta sulla parte superiore della traversa della porta difesa da Renzetti e, al 43’ l’espulsione di Lonardi, Ravenna, reo di un'entrata killer sul volto di Leonetti, ha ulteriormente penalizzato i ravennati. Secondo tempo e Bra bravo a colpire al 51’ con Sganzerla, bravo a far partire l’azione e a concluderla. Il gol del Ravenna è arrivato troppo tardi, al novantadue, autore Solini, di testa, deviando in rete un traversone in arrivo da un calcio d’angolo battuto alla sua destra. Tre punti di platino per il Bra, rilanciato in chiave salvezza diretta. Alle spalle delle prime tre è rimasto saldo al quarto posto il Pineto, reduce dal pareggio di Pontedera. Ben quattro i nuovi acquisti schierati dal Pontedera nel tentativo di invertire la tendenza negativa che lo ha relegato in fondo alla graduatoria. Al 16’, suicidio del Pineto che con un retropassaggio ha mandato in rete Cerretti, il cui gol è stato convalidato dopo ben 7 minuti di studio al monitor. Vantaggio dei Granata che è durato sino al 62’, quando il Pineto, che piano piano aveva preso il controllo della gara, ha ottenuto il pareggio con il colpo di testa del neo entrato Marrancone. Abruzzesi che avrebbero vinto se, al 91’ il colpo di testa di Vigliotti non si fosse stampato sul palo alla destra di Biagini e Caponi, di testa, non fosse riuscito ad evitare il gol dopo il tiro dello stesso Vigliotti che aveva ripreso la palla respinta dal palo. Dietro al Pineto sta risalendo la classifica il Campobasso, vincitore per 2 reti a zero sul Carpi. Romagnoli praticamente mai in partita, sopraffatti dalla carica agonistica dei molisani che hanno colpito, con Padula, il palo interno della porta difesa da Sorzi. Molisani in vantaggio al 21’ dopo un gran numero di Bifulco   che si è bevuto mezza difesa avversaria ed ha infilato in porta una palombella a mezza altezza. Vantaggio legittimato dall’altro palo colpito dai rosso blu al 36’. Nel secondo tempo lo spartito della partita non è cambiato, Carpi in difficoltà di fronte alla velocità arrembante del Campobasso e, al 78’, è arrivato il gol del raddoppio e della doppietta di Bifulco autore di un bellissimo pallonetto dal limite dell’area. Nono gol dell’attaccante nel corso della stagione. Pareggio per 1 a 1 tra Pianese e Torres. Sul monte Amiata i sardi hanno sofferto molto la forza dei bianconeri locali, passati in vantaggio al primo affondo con un bel colpo di testa di Fabrizio, inseritosi dalle retrovie. Poca Torres e tanta Pianese nel primo tempo, anche se poco concreta. Ripresa sullo stesso piano, salvo i minuti finali, nei quali la Torres si è spinta in avanti alla ricerca del pareggio che è arrivato dopo diversi tentativi all’87’ al termine di un’azione personale di Di Stefano che, da solo, palla al piede, si è bevuto mezza Pianese, è entrato in area e ha battuto il portiere locale con un bel tiro in diagonale. In coda grande movimento con i tre punti pesanti della Sambenedettese a Forlì. Romagnoli che non vincono da 10 partite, a riprova di un momento di calo che dura da un bel po’ di tempo. Samb che è partita forte, mettendo subito in difficoltà il Forlì, che è andato sotto all’11’ per una grossa amnesia difensiva che, di fatto, ha permesso a Stoppa di impossessarsi della palla e portare in vantaggio i rosso blu. Sotto shock e poco convinta la reazione del Forli e il raddoppio dei marchigiani che ha di fatto chiuso la partita è arrivato in pieno recupero, al 48’; Calcio d’angolo dal lato destro dell’area romagnolo, con palla spiovente in area, nella mischia è spuntato Dalmazzi che, di prima intenzione, ha messo in rete la palla. Poco da segnalare nel secondo tempo, se non gli insidiosi contropiedi portati dalla Samb verso la porta del Forlì e la traversa colpita da Menarini, per i padroni di casa all’85’ che, se avesse segnato, avrebbe riaperto la partita. Dramma Perugia, battuto nel derby umbro dal Gubbio. Due squadre in difficoltà, per larghi tratti bloccate dalla paura di perdere. La prima vera occasione al primo minuto della ripresa, ma Nepi, che si era ben liberato davanti al portiere eugubino, ha calciato alto. Perugia più convinto, ma colpito ed affondato dal primo alleggerimento del Gubbio, anche se Tommasini aveva fatto suonare l’allarme al 70’ con un tiro in diagonale uscito di pochissimo e, un minuto dopo, La Mantia, servito da Saber ha lasciato partire un pallonetto che ha scavalcato Gemello, portiere del Perugia, leggermente fuori dai pali, per adagiarsi in rete. Senza esito i furiosi assalti perugini nei minuti finali, Gubbio bravo a difendersi con ordine e a portarsi a casa tre punti pesanti. Della vittoria del Livorno sul campo del Guidonia ne abbiamo dato ampiamente conto nei nostri servizi appositamente dedicati all’evento. Nel prossimo turno riflettori puntati in coda per Torres – Bra ed Ascoli – Perugia.

Sezione: Calcio / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 17:31
Autore: Paolo Verner / Twitter: @amarantanews
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