Livorno – Un Livorno tutto cuore e sacrificio. Costretti in dieci uomini per più di un'ora a causa dell'espulsione (dobbiamo essere obiettivi, giusta) di capitan Luci e senza mister Panucci cacciato per proteste i labronici hanno stretto i denti e portato a casa un prezioso punto al cospetto della seconda forza del campionato, l'unica in grado di insidiare il primato della corazzata Cagliari.

Ma stasera il Crotone ha dovuto mangiare, come si suol dire, il “pane secco”. Dieci maglie amaranto strette e serrate pronte a chiudersi, sudare il doppio e a non tirare mai indietro la gamba. Considerando l'inferiorità numerica e il valore dell'avversario il Livorno ha gestito molto bene il match e nelle poche volte in cui i calabresi si sono inevitabilmente resi davvero pericolosi hanno trovato sulla loro strada un grande Pinsoglio.

La classifica è sempre "drammatica", vero, ma per la seconda gara consecutiva il Livorno esce dal campo a testa altissima. Impossibile rimproverare qualcosa a questi ragazzi. E, a differenza di Avellino, stavolta in saccoccia c'è anche un bel punto. Strameritato. E di questi tempi tutto il fieno che va in cascina deve essere salutato come una conquista. 

Domenica pomeriggio la trasferta del “Braglia” contro il Modena se non è uno spareggio salvezza poco ci manca. La strada tracciata è quella giusta: ad Avellino si è visto il gioco, stasera la voglia di lottare contro tutto e tutti. Se questo atteggiamento verrà mantenuto il Livorno ce la può fare. 

Sezione: Editoriale / Data: Mar 01 marzo 2016 alle 23:44
Autore: Luca Aprea / Twitter: @Cafeponci
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