Livorno – Niente da fare, neanche il cambio di allenatore è servito. Il Livorno, dopo una settimana tumultuosa, inizia l'era Breda esattamente come era terminata quella di Cristiano Lucarelli: con una sconfitta. Un ko visto e rivisto tante, troppe volte, in questo avvio di stagione. La fatica a costruire gioco, la pressione degli avversari e il solito gol incassato da palla inattiva. Davvero incommentabile la rete di Brighenti che ha deciso il match: l'attaccante avversario lasciato libero su calcio d'angolo è un errore inaccettabile a questi livelli. Figuriamoci per il Livorno che, come noto, in tal senso è ultrarecidivo. Ma tant'è.
Se la difesa piange l'attacco ha ben poco da ridere. Gli amaranto si confermano il peggior reparto offensivo del campionato cadetto. Purtroppo una volta andati in svantaggio la sconfitta è quasi una certezza perché questa squadra fa una fatica bestiale a trovare la via del gol. Ava riconosciuto che anche oggi, come in molte altre partite, la reazione c'è stata. Dopo un primo tempo discreto solo in avvio il Livorno nella ripresa si è scosso e ha collezionato palle in gol in serie con Murilo, Raicevic, Diamanti e Di Gennaro ma per sfortuna, bravura del portiere e imprecisione il gol è rimasto una chimera. Il pareggio sarebbe stato strameritato ma è inutile girarci intorno: manca un centravanti che la butti dentro, un numero “9(9)” vecchio stampo.
Ma questo è un problema che, almeno fino a gennaio, non si può risolvere. E allora testa bassa e lavorare duro. In attesa degli imprescindibili rinforzi occorre remare tutti uniti nella stessa direzione e rimanere attaccati con le unghie e con i denti al gruppo di coda, anche a suon di 0-0, se necessario. Mister Breda, che a Cremona ha comprensibilmente ha optato nel non stravolgere l'assetto tattico, adesso grazie alla sosta ha due settimane per lavorare con calma sul gruppo. Verosimilmente recupererà Porcino e Luci, ed è un'ottima notizia perché sono due elementi chiave dello scacchiere amaranto. Poi anche lui dovrà provare a inventarsi qualcosa. La bacchetta magica, si sa, non ce l'ha nessuno, e oggi si è visto. Ma così davvero non si può andare avanti.
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
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