Piombino - All’esordio stagionale la Federazione ci omaggia con il privilegio del primo anticipo, la prima assoluta della Coppa Italia di quest’anno. E’ in qualità di nobile decaduta che inauguriamo ufficialmente la stagione calcistica 2016-2017, la nostra e quella del calcio professionistico italiano. Lo facciamo da iscritti alla Lega Pro, la vecchia Serie C, una categoria che ormai, culturalmente parlando, non ci appartiene più. Una serie, la terza, in cui ci troviamo a militare per le disgrazie patite in questo stesso anno solare. L’onore del debutto e la diretta televisiva sulla rete nazionale leniscono solo in parte la sensazione diffusa di trovarsi fuori posto. Al di là del fair play emotivo che ci impone il buon senso, ci accingiamo a vivere questa esperienza come una transizione obbligata. Per dirsela proprio con le parole che vengono dal cuore, in questo campionato, ci sentiamo di passaggio.
Sarà un passaggio lungo e tortuoso però, disseminato di insidie e complicato dal blasone che ci accompagna. Per tutti saremo la squadra da battere. Le varie trasferte, con tutta probabilità nelle province dell’Emilia Romagna,Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, ci vedranno protagonisti di battaglie all’ultimo uomo, su campi in cui ci si danna l’anima e si sputa il sangue per meritarsi i punti da portare a casa. Campi in cui, oltre alla tecnica e alla tattica, serve molto altro per imporsi all’avversario.
Il calcio di agosto conta il giusto, quello di luglio neanche a parlarne. In ogni caso quella con la Juve Stabia, oltre che evidenziare le difficoltà di inizio stagione, amplificate da un organico ancora in divenire, è stata una partita con cui tarare i parametri di carattere, spirito agonistico e di sacrificio. Perché quello che ci aspetta è in ogni caso un girone duro, dantesco, in cui il gioco è per uomini veri. Sul rettangolo di gioco, sugli spalti e dietro le scrivanie. E per completare il passaggio prima possibile servirà anche un vento favorevole. Servirà un buon vento.
Buon vento, Livorno.
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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