Livorno - Il Varese che affronterà domani il Livorno è una squadra in gran parte diversa da quella dell'ultimo campionato che l'ha vista tra le protagoniste tanto da raggiungere le semifinali dei play-off. Via elementi come Zappino, Pesoli, Pisano, Ebagua, Osuji, Correa ed altri, ma soprattutto il duo Sannino-Sogliano, la politica societaria è stata all'insegna del rinnovamento fondato su giovani (ben sette quelli presi dal Milan), ma anche esperti, così che in biancorosso è arrivata gente di categoria come gli ex Sassuolo Bressan e Martinetti, il catanese Terlizzi ed il genoano Troest e soprattutto la promessa Kurtic dal Palermo di cui si dice un gran bene. La tolda di comando biancorossa è passata nelle mani di Benito Carbone, al suo esordio nel campionato cadetto. Avvio così così, con due pareggi nei primi due incontri ed una sconfitta a Torino sulla quale ci sarebbe molto da recriminare, ma è lo zero alla casella reti fatte che spaventa, nonostante la squadra crei occasioni. Non è quindi una questione di modulo (Carbone adotta lo stesso di Novellino, il 4-2-3-1), quando molto più probabilmente di poco cinismo sotto porta, un male comune tra l'altro anche al Livorno. A Varese vogliono il cambio di passo già da domani, anche se i problemi non mancano: almeno dal primo minuto non partirà Martinetti, con Cellini unica punta dietro al trio Nadarevic-Zecchin (che non è al top della forma)-Kurtic; Neto e De Luca marcheranno visita, Carrozza partirà dalla panchina così come Terlizzi. Intanto il mister sembra quasi mettere le mani avanti: "E' una partita che voglio vincere a tutti i costi, ma allo stesso tempo non possiamo permetterci di perderla. Dovremo stare attenti a non scoprirci perché il Livorno ha giocatori che possono cambiare la partita in qualsiasi momento". Voglia di vincere quindi, ma anche tanta prudenza; un binomio che l'ex tecnico del Pavia dovrà essere bravo a mettere in pratica.

Sezione: Calcio / Data: Ven 09 settembre 2011 alle 21:27
Autore: Lorenzo Corradi
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