Genova - Uno Spinelli avvillito, abbattuto da mesi di mancati risultati, di contestazioni, di progressivo abbandono degli sportivi dallo stadio, sembra aver deciso assieme al figlio Roberto di abbandonare il consiglio di amministrazione della società e nominare il ragionier Gnecco come amministratore unico.

Questa mossa dovrebbe esser il preludio per la vendita della società, il presidente si sente stanco e solo, la famiglia lo consiglia di abbandonare un "giocattolo" che non risponde più ai comandi e gli fa rimettere solo soldi, quest'anno è previsto un rosso di cinque milioni di euro.

Il presidente non si diverte più, subisce solo ingiurie e contestazioni e non ha più la forza e la voglia di combattere contro tutto e tutti.

La prospettiva dunque e quella di gestire la società, in attesa di un offerta per rilevare l'intero pacchetto societario che annovera una ventina di giocatori di proprieta fra cui metà dei cartellini di Bardi e Dell'Agnello, l'interi cartellini di Dionisi, Paulinho, Perticone più altri     contratti di giocatori giovani, mentre Pieri, Knezevic e Miglionico essendo in scadenza a giugno non avrebbero più valore di mercato.

Quindi difficile ipotizzare la cifra di vendita dell'attuale Livorno, quello che è certo è che ora c'e da salvare la categoria e chiediamo al  presidente un ultimo sforzo per far mantenere alla gloriosa "vecchia unione" la cadetteria.

 

Sezione: Calcio / Data: Lun 19 dicembre 2011 alle 08:07
Autore: Daniele Domenici
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