Livorno - Voti discreti per i giocatori del Livorno che, nonostante si siano fatti raggiungere nel finale, ieri sera, a Reggio Calabria, hanno fatto vedere di avere coraggio. I voti mediamente buoni, o comunque sufficienti, sono naturalmente il frutto del punto conquistato sul difficile campo della Reggina.
De Lucia. Ha soltanto lavoro ordinario da svolgere. Nel primo tempo non si fa sorprendere dalla deviazione involontaria di Barusso, e sembra anche sfiorare la palla sul gran tiro di Montiel che si stampa sulla traversa. Nella ripresa è incolpevole sul colpo di testa ravvicinato di Bonazzoli. Voto: 6;
Bernardini. In quanto difensore più alto del Livorno, va sulla torre Bonazzoli su tutte le palle inattive, e se la cava bene. Nell’azione del pareggio reggino perde Campanacci. Discreta anche la fase offensiva. Voto: 6;
Lambrughi. Agisce da centrale, e fino alla rete di Bonazzoli se la cava egregiamente mostrando chiusure rapide e tempestive. Non riesce minimamente ad infastidire Bonazzoli in occasione del pareggio, rimanendo tagliato fuori, peccato. Voto: 6 meno;
Miglionico. La solita sicurezza, in qualche occasione rimedia a falle dei compagni. Eccellente, in particolare, una sua chiusura in extremis che impedisce un assist a Bonazzoli sotto rete. Voto: 6.5;
Pieri. Partita positiva in entrambe le fasi, con alcune incursioni offensive che lo portano anche a sfiorare il palo alla sinistra di Puggioni con un bel tiro da fuori. Voto: 6;
Luci. Cambia posizione diverse volte durante la gara, iniziando da quasi trequartista, continuando sulla destra e finendo da centrale. In tutte le versioni è apprezzabile. Voto: 6;
Barusso. La stupenda verticalizzazione per Dionisi è accompagnata da una prestazione di grande sostanza in interdizione, aiuti difensivi e impostazione dell’azione. Il migliore degli amaranto. Voto: 7;
Belingheri (dal 19’ st). Si fa notare soltanto per un paio di passaggi buoni, poi la gara si spegne e lui si adegua. Senza voto;
Iori. Le squadre avversarie ormai sanno come fare, lo schema si chiama “picchia Iori”. La muta dei centrali reggini non gli dà tregua, gli spazi sono stretti ed i contatti ruvidi, quindi le sue geometrie faticano ad emergere. La cosa si aggrava dopo l’uscita di Barusso, anche se a quel punto la partita scivola verso il pari che accontenta le due squadre. Voto: 5.5;
Schiattarella. Novellino lo mette a destra, e il napoletano gli dà una gara di grande corsa, come al solito, ma di modesta qualità offensiva. Va premiato comunque per la consueta abnegazione. Voto: 6;
Tavano. Lavora molto in appoggio a Dionisi, trascurando un po’ la ricerca della porta, anche se comunque tiene in apprensione la difesa reggina. Voto: 6;
Antunes (dal 25’ st). Poche tracce della sua presenza. Senza voto;
Dionisi. Approfitta dello spazio che i due centrali della Reggina gli lasciano incautamente e trasforma in gol con un bel controllo e un tocco preciso il passaggio illuminante di Barusso. E’ il suo miglior episodio, in una partita che lo vede attivo ma non mortifero, soprattutto un po’ egoista come quando, approfittando di un buco degli avversari, arriva sul fondo e cerca un tiro impossibile ignorando Tavano solissimo in mezzo. Voto: 6.5;
Cellerino (dal 31’ st). Entra a partita tacitamente conclusa, niente da segnalare. Senza voto;
Novellino. Se la gioca, come aveva dichiarato, almeno fino al pareggio di Bonazzoli. Poi prevale l’utilitarismo del punticino, e fa scelte soltanto conservative, confidando sul fatto che il suo collega Atzori faccia altrettanto, come in effetti succede. Se abbia fatto bene o male sarà il prossimo futuro a dircelo, per adesso la classifica si muove. Voto: 6.

Sezione: Calcio / Data: Lun 28 marzo 2011 alle 16:04
Autore: Ivano Pozzi
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