Livorno - Partito definitivamente Iori, il Livorno è sguarnito nel ruolo di centrale di centrocampo. Luci, Filkor e Schiattarella non hanno le caratteristiche del costruttore di gioco, affidarlo al giovanissimo Lignani è azzardato, Prutsch è in Austria per un provino in una squadra della Stiria (pare). La necessità di provvedere è impellente, i nomi a giro non sono tantissimi e per lo più si tratta di giocatori che devono rilanciarsi, nonché con qualche richiesta già ricevuta. Poco tempo fa ci siamo occupati di Codrea (1981) e Genevier (1982) del Siena: il romeno ha bisogno di giocare con più continuità, così come il francese ex Pisa. I contratti scadranno rispettivamente nel 2012 e nel 2014, ma molto difficilmente rimarranno in bianconero a questo giro e sul secondo ha già sondato il campo il Modena. Tra l'altro il primo è stato convocato in ritiro da Sannino, Genevier invece no. A chi non è bastata una buona stagione per farsi confermare è l'argentino Lucas Correa, ex Lazio e Varese, classe 1984, che da gennaio ha guidato con profitto il centrocampo dei lombardi. Non ha rinnovato ed il Crotone gli ha messo gli occhi addosso; secondo alcune indiscrezioni l'affare potrebbe essere prossimo alla ratifica. Dal Napoli se ne andrà Samuele Dalla Bona, dove è rientrato dopo l'inutile parentesi all'Atalanta. Nonostante l'età (30 anni) è un giocare completamente da ritrovare: tra infortuni e scelte tecniche, tra coppe e campionati ha giocato quattordici partite nelle ultime quattro stagioni. Troppo poco per poterci fare affidamento. C'è poi il cosiddetto usato sicuro: Omar Milanetto e Roberto Baronio, due vecchi pallini del Livorno dati vicini all'amaranto anche la scorsa estate. Il primo sembrava davvero ad un passo dalla firma l'anno scorso, ma alla fine venne Iori. Tutti gli anni nel Genoa parte in sordina e poi arriva a fine torneo che difficilmente ha fatto meno di trenta presenze nonostante i suoi 36 annetti. Ha il contratto in scadenza nel 2012. Il secondo ha sfiorato la B con l'Atletico Roma ed è attualmente libero; 34 anni, mai del tutto emerso, con la terza squadra capitolina ha disputato metà gare mostrando di avere ancora qualcosa da dire. Uno dei grandi incompiuti del calcio italiano. Tutti giocatori dai piedi educati quelli di cui abbiamo fatto il nome, desiderosi di stare in campo e che con un po' di buona volontà e neanche troppo denaro almeno uno di loro può essere tranquillamente portato a Livorno. La dirigenza sa quello che deve fare e sicuramente Novellino avrà già fatto qualche nome in sostituzione di Iori. Occorre comunque scegliere bene dato che stiamo parlando di uno dei ruoli chiave della squadra.

Sezione: Calcio / Data: Dom 10 luglio 2011 alle 19:24
Autore: Lorenzo Corradi
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