Livorno – La vittoria casalinga contro il Piacenza proietta gli Amaranto dritti contro il Padova, arduo e forse ultimo ostacolo da varcare per raggiungere i play-off, Torino permettendo.
Novellino comincia tiepidamente a guadagnare consensi ma anche a raccogliere i frutti di un gioco che con insistenza ha cercato nelle settimane, la terza vittoria consecutiva stende un tappeto rosso che può portarlo sul carro dei vincitori. Il merito dell'allenatore, in tutto questo, è stato semplicemente quello di ricercare e ritrovare l'attacco che sembrava essersi smarrito senza apparente possibilità di recupero.
La coraggiosa scelta, appoggiata dal presidente Spinelli ma contestata dalla tifoseria, di togliere il capitano Francesco Tavano per introdurre in pianta stabile Tomas Danilevicius ha portato alla conquista di tre vittorie consecutive, un vero e proprio record in questa stagione altalenante, nove punti che portano in ogni occasione il contributo del pacchetto offensivo al tabellino finale.
Il sesto posto, ultima piazza disponibile per poter sognare l'accesso nella serie maggiore, è distante un solo punto. Il Livorno è ora a 56 punti, sebbene le vittorie siano ancora stentate e di misura, il bottino raccolto conta un curioso ed insolito risultato speculare tra punti raccolti in casa e fuori casa, ventotto, costruiti entrambi attraverso sette vittorie, sette pareggi e sei sconfitte.
Si tratta di una squadra glaciale che non risente dell'atmosfera avversa delle trasferte, fattore che può risultare utilissimo sabato prossimo, come della spinta dei propri tifosi (ammesso che di spinta si possa ancora parlare).
La squadra trova la sua continuità aggiungendo la ciliegina su una torta che è un pò sempre la stessa ad ogni occcasione, i labronici infatti anche contro il Piacenza soffrono solamente per cercare il gol, per il resto c'è il consueto dominio dell'incontro, quantificabile nel 58% di possesso palla come nel numero di palle giocate, 506 contro i 377 piacentini, per una precisione nei passaggi riusciti del 58% contro il 48.9%.
Ancor più interessanti sono i dati che riguardano da vicino la fase offensiva, gli Amaranto collezionano in tutto la bellezza di 18 tiri, Iori, Dionisi, Danilevicius e Schiattarella guidano la speciale classifica dei tiratori della settimana collezionando ciascuno tre tentativi, tuttavia lascia pensare che di questa miriade di pallonate soltanto 3 siano i palloni che inquadrano lo specchio della porta difeso da Cassano. Nove sono per cronaca quelli tentati dagli uomini di Madonna, sebbene De Lucia sia chiamato all'intervento una sola volta.
Indicativa è la supremazia territoriale che vede con i dieci minuti degli undici di Novellino raddoppiare quella avversaria, proprio come accade con l'indice di pericolosità 38% contro 18%, per non parlare degli 11 calci d'angolo ad 1.
Infine un rapido sguardo sulle classifiche individuali che, quasi come accade in ogni settimana, non lascia spazio a critiche per quanto riguarda la solidità dei reparti difensivi e di centrocampo con Iori, Schiattarella, Miglionico e Lambrughi che si dividono le prime quattro posizioni per i palloni giocati, sebbene sia Gervasoni a brillare per i palloni recuperati come a dimostrare comunque l'agonismo e la buona preparazione dell'incontro che il Piacenza ha comunque messo in campo.
La prossima partita, come abbiamo già evidenziato, sarà decisiva contro quel Padova che può vantare 40 punti conquistati nella propria fortezza, il compito del Livorno sarà sicuramente espugnarla ora che la statistica ed il risultato non sembrano essere avversi, tutto sembra più possibile. 

Sezione: Calcio / Data: Lun 16 maggio 2011 alle 19:53
Autore: Fabrizio Bertini
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