Livorno- Le pillole rischiano di divenire un qualcosa di monotono, nel senso che ormai sembrano essere un appuntamento che mette in evidenza l'ennesimo pareggio deludente, o peggio ancora una sconfitta inaspettata, di un Livorno che promette bene, costruisce e recupera molto a centrocampo, ma che non ne vuole proprio sapere di segnare.
Anche questa settimana segnaliamo ed avvaloriamo con la statistica un pareggio scialbo ed inutile, tanto più se si pensa che è stato conquistato contro la Triestina ultima in classifica. Un risultato imprevedibile secondo la scuola del pronostico ma forse scontato ed aspettato dai tifosi ormai scoraggiati per questo andamento deludente in campionato da parte della squadra che vede la discesa al nono posto con il sorpasso del Pescara, selezione che l'anno scorso militava in Lega Pro.
Si tratta del tredicesimo pareggio raccolto in 35 incontri disputati. E' giusto impallidire al pensiero che il Livorno viaggia alla media di una sconfitta, un pareggio e una vittoria su tre partite, un magro bottino orientativo fatto di 4 punti conquistati sui 9 messi in palio.
Ma soprattutto, a questo punto del girone di ritorno, è preoccupante lo score dell'attacco amaranto, principale indiziato di questo periodo di crisi.: il Livorno ha segnato finora 40 reti, di queste soltanto 18 sono state siglate dagli attaccanti, tutto il reparto offensivo ha segnato una sola rete in più di quante siano state messe a segno da Daniele Cacia del Piacenza e Federico Piovaccari del Cittadella, attualmente capocannonieri del campionato. Francesco Tavano è attualmente il miglior marcatore labronico, guida la classifica con 9 reti maturate in 27 incontri, con una media di un gol ogni tre partite, segue Federico Dionisi con 8 gol in 33 incontri, un gol ogni quattro incontri, ed infine registriamo il lituano Tomas Danilevicius con la sola ininfluente trasformazione effettuata nell'1 a 5 contro l'Ascoli. La scarsa vena realizzativa è stata una delle cause maggiori che hanno riportato il Livorno nella serie cadetta, tuttavia il problema sembra persistere.
Con il pareggio di Trieste, Walter Novellino non vince da quattro partite e i dati statistici, come nella sconfitta casalinga con il Modena, non sembrano portare grandi giustificazioni.
Il Livorno vince con due soli punti percentuali, 51% contro 49%, il possesso di palla contro il fanalino di coda che più volte si rende minaccioso dalle parti di De Lucia, ben 10 tiri di cui 3 in porta, contro i 13 totali degli amaranto. Bellingheri e Testini sono i rispettivi giocatori delle squadre che tentano più volte di segnare, per ciascuno si registrano 3 tentativi.
Come ultimamente accade, il centrocampo viene promosso a fine gara registrando un'ottima percentuale di passaggi riusciti, 56%, nonostante la sorprendente esclusione di Ahmed Barusso. Manuel Iori è colui che maggiormente si distingue: tra le 459 palle giocate dai labronici, spiccano i 45 passaggi riusciti dal giocatore in prestito dal Chievo, seguito a ruota da Salviato con 37. Il centrocampista è anche il migliore dei suoi per quanto riguarda le palle recuperate, 27, anche se deve dividere la piazza con Dario Knezevic, mentre per la Triestina una nota di merito è tutta per Alessandro Longhi che è stato capace di recuperare 35 palloni e di giocarne senza errore altri 37.
Concludiamo le pillole odierne ricordando che il Livorno giocherà il prossimo incontro casalingo contro il Crotone, la classifica è talmente molto corta con i calabresi che si trovano al quattordicesimo posto e che potrebbero raggiungere i labronici con una vittoria, il che suonerebbe assurdo contando che i rossoblu hanno vinto in una sola occasione in trasferta. D'altro canto, grazie ai risultati sfavorevoli maturati da molte delle dirette rivali, il discorso play-off non è ancora chiuso. Conquistare tre punti all'Armando Picchi è oramai una questione vitale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dai ragazzi di Novellino.
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