Livorno – La terza gara di campionato è andata in archivio e come di consueto siamo a fare il resoconto in “pillole” di quel che è accaduto, sia in casa Livorno che più genericamente nell’avvincente campionato di Serie B.
A come Armando Picchi o, se preferite, Ardenza. Cade subito, alla seconda partita, l’imbattibilità casalinga del Livorno. L’anno scorso furono proprio le partite interne il tallone d’Achille degli amaranto, sconfitti ben sei volte davanti ai propri tifosi.
B come Bigazzi. Il cecinese, classe ‘89, nelle prime tre partite di campionato è sempre stato schierato titolare ma è sempre anche stato sostituito a partita in corso.
C come Castaldo, l’attaccante della Nocerina che ha messo il punto esclamativo sul successo della sua squadra a Livorno, segnando il gol del 2-0 in pieno recupero. Per lui, al primo campionato “vero” in serie B dopo tanta C1 e C2, è la seconda rete consecutiva dopo quella segnata al Brescia nel turno infrasettimanale.
D come De Lucia, reintegrato da Novellino e sedutosi domenica scorsa al suo fianco in panchina come portiere di riserva.
E come Esordio stagionale. Contro la Nocerina hanno fatto la loro prima apparizione in questo campionato Mazzoni, Paulinho e Salviato. In queste prime tre giornate sono stati 18 i giocatori fin qui utilizzati da mister Novellino.
F come Farias, il giovane brasiliano che con il suo gol al 15’ del secondo tempo ha dato il là alla vittoria della Nocerina a Livorno.
G come Gubbio. La squadra egubina, neopromossa in serie B, ha la difesa più perforata della categoria. I sei gol subiti a Genova dalla Sampdoria portano infatti già a 11 il numero delle reti subite dagli uomini di mister Pecchia in appena 3 partite. Il Livorno, con 3 reti al passivo, è fra le meno peggiori, considerando che non c’è alcuna formazione che abbia subito meno di 2 gol.
H come Hallfredsson. Il centrocampista del Verona, che qualche tempo fa sembrava vicino a vestire la maglia amaranto, è sempre tra i migliori in campo della squadra scaligera allenata da Mandorlini.
I come Immobile, di nome ma non di fatto. L’ex attaccante del Siena, e prima ancora della primavera della Juventus, è andato a segno anche nella sfortunata trasferta del Pescara di Zeman a Modena, confermando il proprio primato di capocannoniere del torneo con 4 reti. In questa classifica figura un solo amaranto, Dionisi, presente a quota 2.
L come Luci, capitano amaranto, che dopo la partita contro la Nocerina ha portato a 41 le sue presenze totali in serie B con la maglia del Livorno.
M come Moschettieri, ovvero gli attaccanti del super-reparto avanzato della Sampdoria già andati a bersaglio. Considerati i timbri di Bertani, Pozzi e Piovaccari, si può dire che all’appello manca al momento solo Maccarone.
N come Neopromosse. Dopo il flop in blocco della prima giornata, il ruolino di marcia delle quattro neopromosse è decisamente migliorato. Domenica scorsa, oltre (purtroppo…) alla prima vittoria della Nocerina, c’è da registrare anche il primo punto conquistato dalla Juve Stabia. Per il Verona è arrivata addirittura la seconda vittoria consecutiva, mentre resta sempre al palo il Gubbio.
O come Otto, i gol segnati dalla Sampdoria, grazie ai quali i blucerchiati sono schizzati al comando della classifica in fatto di reti realizzate.
P come Pubblico. Quello livornese sta tornando gradualmente ai fasti di un tempo. Nelle due gare contro Sampdoria e Nocerina si sono complessivamente sedute sui gradoni dell’Armando Picchi più di 15.000 persone.
Q come Quattro. Sono i punti i classifica del Livorno, frutto di una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Stesso identico ruolino di marcia complessivo delle prime tre partite dello scorso campionato, anche se allora si partì con una sconfitta (in casa contro il Sassuolo), per proseguire con una vittoria (a Bergamo contro l’Albinoleffe) e chiudere il trittico con un pareggio ( in casa contro il Siena).
R come rigori. Sette sono stati i calci di rigore assegnati nella terza giornata di campionato, tutti realizzati. Avrebbero dovuto essere otto, se Ostinelli di Como lo avesse concesso anche al Livorno per il fallo su Paulinho…
S come Sei, vale a dire il numero dei giocatori amaranto sempre scesi in campo fin dal primo minuto e mai sostituiti : si tratta di Pieri, Knezevic, Lambrughi, Genevier, Luci e Dionisi.
T come Tavano. L’ex attaccante amaranto, tornato quest’anno ad Empoli, è l’unico giocatore insieme ad Immobile del Pescara ad essere andato a segno in tutte e tre le gare di campionato disputate fino ad ora.
U come Ugolotti, il tecnico del Grosseto che fino a questo momento sta pilotando i maremmani in perfetta media inglese : una vittoria in casa e due pareggi in trasferta.
V come Varese, prossimo avversario degli amaranto. La squadra allenata da Benny Carbone è l’unica di tutta la serie B a detenere il ben triste primato dello zero alla casella dei gol realizzati. Su questo fronte però anche il Livorno ha poco di che sorridere, essendo infatti sempre fermo ai due rigori trasformati da Dionisi a Crotone e senza aver ancora assaporato la gioia di un gol su azione.
Z come Zeman. Il tecnico boemo ha assaggiato per la prima volta in questo campionato il gusto amaro della sconfitta. A Modena il suo Pescara è stato sconfitto per 3-2 al termine della solita partita rocambolesca, con il risultato sempre in altalena e con l’esito finale fortemente condizionato dalle espulsioni degli abruzzesi Anania e Verratti.

 

Sezione: Calcio / Data: Mar 06 settembre 2011 alle 13:49
Autore: Claudio Marchini
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