Livorno – Anche questa settimana le pillole amaranto sono dure da digerire, perché ben poco vi è da indorare quando il sapore è quello dell’amaro cianuro. Con la sconfitta casalinga, subita contro il Modena, gli amaranto scendono all’ottavo posto rimanendo distanti tre punti dalla zona play-off. Certamente i giochi non possono dichiararsi conclusi, tuttavia non induce all’ottimismo l’undicesima sconfitta stagionale raccolta, affiancata ad altrettante vittorie ed un pareggio in più, considerando soprattutto che si tratta della quinta maturata in casa e che sono attualmente maggiori i punti conquistati in trasferta di quelli ottenuti davanti ai propri tifosi.

Lo scenario è sempre lo stesso, sebbene sia stato intervallato da un andamento pazzerello ed indefinibile, qualche volta con sonore inaspettate batoste (vedi in casa col Sassuolo e fuori col Novara con il Siena) ed altre sporadici risultati tondi (vedi Ascoli e Albinoleffe all’andata e sempre in trasferta), solitamente rappresentabile nella seguente dinamica: gioco scialbo, un timido risveglio seguito da molte occasioni da gol e poche concretizzazioni, un gol inaspettato degli avversari negli ultimi minuti di gioco.

Suona come una campana a morto la lista dei gol presi quest’anno negli ultimi dieci minuti di gioco, ma forse è bene ricordare: terza giornata, Livorno – Siena 1 a 1 con l’argentino Larrondo che pareggia all’85’, l’andata con lo stesso Modena con il pareggio dell’ex Bellucci nella seconda parte del secondo tempo e la sconfitta di Crotone, quindicesima giornata, con rete di Curiale all’80’ per quanto riguarda il girone d’andata.

Il girone di ritorno comincia in perfetto stile amaranto: prima giornata con il Sassuolo che segna e vince di misura con un gol di Troiano all’84’, il rocambolesco pareggio con il Padova che rimonta con una rete di Vantaggiato a dieci minuti dal termine, il pareggio beffa dell’Ascoli con l’ungherese Feczesin all’ultimo minuto ed il rigore di Sforzini nel tempo di recupero nel pareggio con il Grosseto, precedono solo il beffardo pallonetto di Pasquato nell’ultimo match giocato.

Otto partite buttate via negli ultimi minuti di gioco per l’equivalente ed importante somma di diciotto punti persi per strada. Aggiungendo questi punti, ad oggi, il Livorno soggiornerebbe comodamente in terza posizione e potrebbe cercare il sorpasso ai danni del Siena.

Quanto sorprende della partita giocata dal Livorno contro il Modena è la contraddizione esistente tra i tiri realizzati, 15 (tra cui spiccano i 4 di Barusso, i 3 di Cellerino e Tavano) ed il numero di volte in cui essi hanno inquadrato lo specchio della porta difeso dall’esperto ex Piacenza Guardalben, 3 contro i 5 su 8 modenesi.

Altro dato sconcertante è il forte calo dell’indice di pericolosità, solitamente stabile attorno al 47%, in questa giornata attestato ad un banale ma eloquente 29.7%, nonostante una supremazia territoriale di 10 minuti e 30 secondi ed un possesso palla del 52%.

In questa partita poco fallosa, contornata da solo 34 falli totali fischiati e 3 cartellini gialli, nonostante le 576 palle giocate e la buona percentuale del 56.7% di passaggi riusciti, sono i giocatori gialloblu a salire in cattedra. Primi nelle classifiche specifiche per palloni recuperati e passaggi riusciti vi sono il difensore Filippo Carini ed il numero 19 Leonardo Colucci, rispettivamente con 42 e 44.

In evidenza nel Livorno il solito buon centrocampo con Ahmed Barusso con 31 palloni recuperati e 37 passaggi portati a termine e Manuel Iori che può vantare 25 recuperi e 42 passaggi a buon fine. Unica magra consolazione, nonostante la prestazione negativa, per Federico Dionisi che entra nella top 15 dei migliori attaccanti della Serie Bwin per indice di valutazione, con votazione di 16.5/30.

La prossima gara vedrà i giocatori del Livorno in trasferta a Trieste contro la squadra fanalino di coda che al Nereo Rocco ha vinto solamente tre volte su diciassette partite giocate. Ogni pronostico è da considerarsi azzerato ed improponibile quest’anno per gli amaranto, a restar ferme e valide sono le aspettative di una piazza scoraggiata ma bisognosa di vittorie e conseguente nuovo entusiasmo per credere ancora nei play-off.
 

Sezione: Calcio / Data: Mar 05 aprile 2011 alle 14:34
Autore: Fabrizio Bertini
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