De Lucia. Un solo tiro in porta del Pescara, quello di Soddimo nel primo tempo, e sarebbe superato se Knezevic non ci avesse messo la sua prontezza. Qualche altra incertezza, e il bilancio non è granché. Voto: 5,5.

Salviato. Partita onesta, senza sbavature, considerando che per gran parte della stessa deve fronteggiare un avversario ben più esperto come Bonanni. Voto: 6.

Knezevic. Autentica colonna. In una partita di grande spessore incastona la gemma del salvataggio sulla linea. Voto: 7.

Miglionico. Sempre aggressivo e preciso, degno compagno di reparto del croato Knezevic. Voto: 6,5.

Lambrughi. Fornisce una certa spinta offensiva e un buon lavoro difensivo. Voto: 6.

Parravicini. Prende il fianco sinistro del rombo di centrocampo, disimpegnandosi bene. Voto: 6.

Barusso (dal 13’ st). Aumenta la consistenza fisica e la capacità di ribaltare l’azione. Forse un po’ troppo aggressivo. Infatti prende anche un’ammonizione. Però decisamente da promuovere. Voto: 6.

Iori. Gran partita del metronomo. Si piazza davanti alla difesa e aiuta il reparto con un sacco di recuperi, specie nella parte centrale e finale della gara. Dà il suo contributo anche in impostazione. Esce per precauzione dopo uno scontro. Voto: 7.

Bernardini (dal 42’ st). Fa il suo nei pochi infuocati minuti in cui sta in campo. Senza voto.

Luci. Vertice alto del centrocampo, gioca una delle migliori partite della seconda parte del campionato. Sempre in controllo del gioco, aggressivo nel modo giusto senza mai perdere la lucidità. Voto: 7.

Schiattarella. Costantemente al centro del gioco, nel bene e nel male. Autore della ripartenza nell’azione del gol, riesce a perdere una palla incredibile a centrocampo da cui nasce l’unica azione pericolosa degli adriatici. Bravo a costruire un dai e vai con Danilevicius che conclude con un tiro che Pinna mette in angolo. Il solito Schiatta. Voto: 6.

Pieri (dal 29’ st). Aggiunge solidità alla difesa, per strappare una vittoria molto importante. Ma gioca solo una ventina di minuti. Senza voto.

Danilevicius. Il gol è del tutto casuale, e per le stranezze del calcio decide la partita. Non si rende pericoloso, e per un centravanti non è il massimo, ma il suo contributo in grinta è notevole. Forse la fascia del capitano ha trovato un degno indossatore. Voto: 6.

Dionisi. Ha numeri, è bello da vedersi, ma a Pescara ha dimostrato di poter essere impalpabile. Si fa vedere solo perché attacca gli spazi e suggerisce il lancio ai compagni. Deve incidere di più. Voto: 5,5.

Novellino. Forse un pochino della sua grinta, di cui a Livorno finora si era solo sentito parlare, sta passando nella squadra. Non mostra grandi novità, la disposizione iniziale è sempre la stessa, ma i ragazzi sembrano più convinti di loro stessi. La partita è emblematica. Trovato il gol per un infortunio del portiere Pinna, gli amaranto hanno giustificato la vittoria con una ripresa intelligente, controllando e ripartendo, avendo la possibilità di chiuderla più volte. Andiamo avanti così. Voto: 6.

Sezione: Calcio / Data: Sab 07 maggio 2011 alle 11:14
Autore: Ivano Pozzi
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