Livorno - Il presidente Spinelli cerca di liberarsi degli ingaggi più onerosi, eppure diversi giocatori fanno resistenze a lasciare Livorno. Già Tavano avrebbe concluso più che volentieri la sua carriera in maglia amaranto, ma meglio per tutti che sia andato ad Empoli dove qualcuno che lo stima c'è ancora. In queste settimane è stata la volta di altri tre: Miglionico, Knezevic e De Lucia, tutta gente il cui stipendio oscilla tra i 300 ed i 400 mila euro netti annui ed accomunati dal desiderio di non volere lasciare Livorno. Il buon Martin sembrava volersene tornare a casa sua in Uruguay od in Argentina e qualche offerta l'avrebbe pure ricevuta, ma alla stampa locale smentisce tutto e tutti (Spinelli compreso) affermando di volere restare dov'è almeno fino alla scadenza del contratto. Knezevic: l'esperienza alla Juve, benché sfortunata, lo aveva convinto che sarebbe potuto rimanere in serie A, solo che avrebbe voluto essere ceduto non in prestito (dicendo no a Roma e Bari), ma a titolo definitivo. Poi il cambiamento: a gennaio ha rifiutato la Samp (male di poco, si potrebbe dire col senno di poi, vista la retrocessione dei blucerchiati) e adesso il Novara che gli offriva un ingaggio di molto superiore a quello del Livorno. De Lucia: nonostante un rapporto turbolento con la piazza, non ha mai manifestato la voglia di andare altrove. La Juve Stabia o la Nocerina lo avrebbero avvicinato a casa, ma rimaneva in B; pochi giorni fa lo hanno cercato la Fiorentina e soprattutto il Bologna che gli proponevano il ruolo di vice, ma come Knezevic ha detto di no alla serie A. Meglio generale in Corsica che maresciallo in Francia... In Emilia avrebbe dovuto sudarsi il posto con Gillet, a Livorno il ruolo di titolare non dovrebbe levarglielo nessuno. Dimostrazioni di affetto verso la maglia amaranto che fanno piacere e delle quali la società non può non tenere conto. Sono solo gli esempi più clamorosi e quelli più recenti, ma è difficile trovare qualche giocatore della rosa che se ne andrebbe molto volentieri da Livorno; Paulinho rappresenta quasi una eccezione. E' vero che il calciomercato ci regalerà ancora 53 giorni di voci, trattative, affari conclusi e saltati e tutto può sempre cambiare, ma non sarà facile verso chi una scelta sembra averla già fatta.

Sezione: Calcio / Data: Sab 09 luglio 2011 alle 15:00
Autore: Lorenzo Corradi
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