Livorno - In attesa dell'incontro con la dirigenza livornese (ed in primis con Spinelli) per buttare giù il programma per la prossima stagione agonistica, Walter Novellino affila le sue armi... di mercato. Presente in qualche tv nazionale, intervistato dai giornali locali, il mister non ha certamente nascosto le preferenze per determinati giocatori facendo nomi e cognomi di coloro ai quali vorrebbe vedere entro poche settimane la maglia amaranto addosso. Cominciando dai prestiti, sogna la riconferma di Iori, D'Alessandro, Barusso, ma soprattutto di Surraco che non ha avuto modo di apprezzare dal suo arrivo a Livorno a causa dell'infortunio al ginocchio. L'uruguagio è un'incognita, perché molto probabilmente partirà per il ritiro con l'Udinese, la quale vuole capire bene quali sono le sue attuali condizioni fisiche. Inoltre al giocatore non mancherà il mercato e vista la carenza di esterni di qualità in Italia, non è escluso che possa finire in qualche squadra da medio-bassa classifica di serie A, ma l'idea generale è che tutti i prestiti saranno rispediti al mittente per poi intavolare nuove trattative con le squadre proprietarie dei cartellini dopo il 30 giugno. Se non fosse possibile trattenere Surraco, Novellino sogna di convincere il Genoa a lasciare andare Lazarevic, autore di un ottimo torneo con la maglia del Torino ed anzi, a dirla tutta, uno dei pochissimi tra i granata ad essersi messo in luce in questo campionato. Rimanendo sul reparto avanzato, il mister ha espresso profonda ammirazione per altri due elementi: Cutolo del Crotone andato pure in doppia cifra ed Ardemagni dell'Atalanta che a gennaio lo ha mandato in prestito al Padova, il quale può godere del diritto di riscatto della metà del cartellino fissato a 2 milioni. Comunque anche per la seconda punta dei calabresi non sarà affatto facile, visto che il costo della cessione è di circa 1,5 milioni. Idee chiare anche per la difesa, dove viene chiesto un terzino destro d'esperienza e di ottime qualità; ciò è anche una sonora bocciatura per chi quel ruolo lo ha ricoperto nel corso della stagione, solo che in alcuni casi si trattava di elementi adattati, in altri di giocatori schierati nella loro posizione naturale. Novellino ha quindi bene in mente come costruire un Livorno capace di affrontare un campionato di alta classifica ed anche di farsi nuovamente amare dal pubblico; il problema sarà convincere Spinelli, sempre preoccupato di non esporre troppo il bilancio della società e in fondo convinto che si possa costruire rose vincenti anche non allargando troppo i cordoni della borsa, tanto che sono in molti quelli tra i tifosi a paventare che il vertice alla fine possa concludersi perfino con una clamorosa rottura tra società e guida tecnica. Ambizione di Novellino e parsimonia di Spinelli: chi vincerà?

Sezione: Calcio / Data: Mar 07 giugno 2011 alle 15:58
Autore: Lorenzo Corradi
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