Livorno- Oggi per la rubrica Livorno amarcord, abbiamo intervistato Andrea Ivan che ha difeso la porta amaranto dal gennaio del 2000 fino al giugno 2002, conquistando una promozione in serie B, in totale disputa 78 partite e subisce solo 52 gol.

Soprannominato l'Angelo biondo dai tifosi amaranto, diventa ben presto un beniamino della curva, Fiorentino di nascità, si affeziona subito ai colori amaranto, e contribuisce in maniera significativa all'inizio della scalata del Livorno verso la serie A, attraverso la promozione in serie B nell'anno 2002.

 

Andrea hai difeso la porta amaranto dal 2000 al 2002, da toscano conoscevi la piazza, ma com'è stata la tua prima sensazione all'esordio con la maglia del Livorno?

-Il mio esordio è stata subito una partita particolare , non potevo chiedere di meglio per iniziare la mia avventura amaranto , era un lunedì sera e giocavo il mio primo derby contro il Pisa finito  1a1, poi  in seguito ne ho giocati altri quattro vincendoli tutti e ne vado molto fiero, conoscevo gia' la piazza per sentito dire , ma quando ho conosciuto i tifosi  del Livorno mi sono strabigliato per l'affetto che nutrono per la squadra,  penso di poter dire che quella tifoseria è unica.

La giornata più bella con i colori amaranto?

- Sicuramente la festa della promozione in serie B . ma il bello è che non ce ne' una in particolare, li erano uniche tutte le giornate, era bello vivere la citta' , respirare l'entusiasmo della gente e l'affetto per la maglia amaranto.

Senti ancora i tuoi ex compagni se si quali?

- Si sento la maggior parte dei miei compagni , è inutile dire che eravamo un bel gruppo unito senza quello e i nostri amici ultra' non avremmo mai fatto la storia del Livorno.

La tua parata più bella nella tua lunghissima carriera?

- Be' ne ho fatte di belle parate e anche di belle paperate, sicuramente il rigore parato a Crespo al mio esordio in serie A lo ricordo benissimo ,ma devo dire che ricordo molto bene anche una parata contro il Pisa in casa con la maglia amaranto su Varricchio in controtempo.

Andrea, progetti per il futuro? che farai dopo aver appeso i guantoni al chiodo?

- Spero di appenderli il piu' tardi possibile poi dopo che smettero' con il calcio giocato continuero' ad usarli per allenare le giovani promesse italiane.... 

Andrea ci tiene a conclusione dell'intervista a salutare tutti i tifosi, dicendo che i ricordi del periodo trascorso a Livorno  lo porterà sempre nel cuore.

 

Sezione: Calcio / Data: Mar 08 novembre 2011 alle 12:58
Autore: Daniele Domenici
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