Livorno - Vi ricordate l' "acquisto" di Mutu del Livorno? Ci pensa la Gazzetta dello Sport di oggi a rinfrescare la memoria, riportando una notizia che sta tra il clamoroso ed il bizzarro. Il romeno venne prelevato dalla Juventus dagli inglesi del Chelsea nel gennaio 2005 e poi fatto prendere dagli amaranto in quanto i bianconeri avevano esaurito i posti in rosa riservati agli extracomunitari (al tempo la Romania non faceva parte dell'Unione Europea), mentre la società di Spinelli ne aveva ancora qualcuno a disposizione. Mutu divenne a tutti gli effetti juventino dal 1 febbraio dello stesso anno, quando la società piemontese risolse il problema sopra citato. L'attaccante in realtà a Livorno non si è mai visto; si trattava di una sorta di favore che nell'estate successiva Moggi (dicono i maligni) avrebbe ricompensato col prestito del giovane Palladino. Che c'entra questa storia? C'entra, perché la positività ai controlli antidoping ai tempi della militanza in Premier League di Mutu, portò alla forzata rottura del contratto col team di Roman Abramovich, il quale ha fatto istanza di risarcimento sul giocatore per oltre 17 milioni di euro che non ha ancora visto. Ed ora quei soldi il magnate russo li vuole con in più il 5% di interesse ed ha fatto rivalsa sia sulla Juventus, sia sul Livorno, con tanto di dossier Fifa di oltre 200 pagine inviato alla FIGC. La motivazione è chiara: le due società italiane avrebbero goduto di una sorta di indebito arricchimento. Ha già risposto per le rime l'avvocato Grassani che cura gli interessi del Livorno: "E' una vicenda nella quale il Livorno non c'entra nulla. Tutti sanno come andarono le cose e quindi non vedo come il Livorno possa risarcire qualcuno". Ci mancava solo questa.

Sezione: Calcio / Data: Sab 28 maggio 2011 alle 11:21
Autore: Lorenzo Corradi
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