Eccoci giunti ad un terzo di campionato (più o meno, visto che siamo alla dodicesima giornata) ed è già il momento di tirare qualche giudizio su questo campionato di Serie BKT, ridotto a 19 squadre dopo il terremoto estivo e un blocco deciso sui ripescaggi. 

Questa riduzione repentina del numero di squadre altro non ha fatto che rendere il tutto ancora più equilibrato, e fare di questo campionato un torneo sempre più fisico, dove l'agonismo e la voglia di combattere pagano e dove ogni errore si paga a carissimo prezzo. 

E finalmente i valori veri sono venuti fuori, quelli di chi si sapeva avrebbe lottato per vincere il campionato e quelli di chi invece era atteso da un torneo di pure sofferenza, e via discorrendo. 
Quello che in particolare è emerso rispetto a qualche anno orsono è il gap tattico e atletico rispetto alla C, nonchè l'agonismo che non permette a certe squadre molto tecniche di ottenere quanto sperato in vigilia. 
Chi sicuramente può stare al primo posto tra i top di questo campionato è la capolista Palermo. 
Il vulcanico patron Zamparini non si è smentito e ha dato nuovamente il benservito a Tedino per riabbracciare Stellone; il tecnico laziale ha fatto letteralmente volare i rosanero, che con lui in panchina hanno vinto 5 delle 6 partite disputate, pareggiando quella contro il Venezia per pura casualità ed episodi sfavorevoli (ma rischiando nonostante tutto di vincerla anche con un uomo in meno e sotto ne punteggio). 
Poco altro da dire, questo Palermo al momento è concreto e vanta tante frecce nel proprio arco, dal duo macedone Trajkovski-Nestorovski, al romeno Puscas, e all'esperienza di gente come Jajalo, Struna, Aleesami e capitan Rispoli. 
Dietro a Palermo un posto va di diritto al Pescara, la sorpresa assoluta di questa prima parte di stagione; la squadra di Pillon a dire il vero è apparsa fortunata in diversi momenti, ma come si suol dire la fortuna aiuta gli audaci e i biancazzurri se la sono andata a conquistare passo passo questa classifica. Al Cornacchia sono cadute squadre del calibro di Lecce,Benevento e Crotone,e solo un Cittadella attento è riuscito a prendersi tutta la posta contro gli abruzzesi.
E proprio al Citta va il terzo gradino del nostro podio; i veneti non finiscono di stupire, partiti a razzo fino ad essere capolista solitaria dopo 5 giornate, hanno accusato un calo fisiologico ma si sono subito ripresi inanellando una striscia aperta di 6 risultati utili consecutivi, e mantenendosi in pianta stabile in zona playoff insieme a due corazzate come Lecce e Salernitana. 
Dopo aver visto chi sale, veniamo alle delusioni di questo inizio di stagione.
Al primo posto va il Crotone, che vive una sorta di psicodramma difficile da spiegare; partito con legittime ambizioni di vertice e con un tecnico che sembrava aver dato la sua impronta vincente sin da subito, qualcosa si è rotto dopo la buona vittoria di Livorno. Episodi sfortunati e forse un organico tanto giovane e forte tecnicamente quanto inesperto, hanno trascinato la squadra in un tunnel dal quale al momento non si vede via d'uscita. Ha pagato l'allenatore (Stroppa è stato sostituito da Oddo) e qualche altra testa cadrà a gennaio. Un vero peccato ma anche sintomo di come sia sottile la linea tra la gloria e la disfatta in questo campionato. 
Dietro un'altra corazzata della vigilia: al secondo posto trai flop va il Benevento, altra squadra costruita per dominare e che invece si ritrova fuori dalla zona playoff, con un gioco che stenta a decollare e una difesa da rivedere (18 gol subiti e solo 3 volte Puggioni non ha dovuto raccogliere alcun pallone in fondo alla rete).
Al terzo posto vanno tre delle quattro neopromosse, Cosenza,Padova e Livorno. Mai come quest'anno si era vista tanta difficoltà per chi è salito dalla serie C: 4 vittorie messe assieme in 35 partite disputate,e sempre in classifica tra e peggiori difese e i peggiori attacchi della categoria. Per analizzare i problemi di ciascuna non basterebbe un'enciclopedia, ma è bene evidenziare come tutte e tre abbiano organici costruiti per fare un tipo di campionato (la C) che si è progressivamente staccato da quello superiore e non per motivi tecnici, ma soprattutto agonistici. Non basta più sciorinare un bel gioco, meglio essere brutti,sporchi e cattivi per sopravvivere in questo campionato. 

La B riprenderà fra due giorni, e sarà subito Verona-Palermo: buon campionato a tutti.... 

Sezione: Altro Calcio / Data: Mer 21 novembre 2018 alle 22:19
Autore: Carlo Grandi
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