Il Castiglioncello prova a fare la mina vagante in Promozione

09.09.2021 10:02 di Marco Girolami Twitter:    vedi letture
Citi e la panchina azzurra
Citi e la panchina azzurra
© foto di Marco Girolami, Amaranta.it

Castiglioncello – E’ iniziata da qualche settimana la preparazione degli atleti del Castiglioncello 1919 in vista del prossimo campionato di Promozione. L’entusiasmo e la voglia di ben figurare saranno da volano per la squadra azzurra che proverà ad imporsi in ogni dove in un campionato nuovo e difficile, campionato che è stato solo assaporato lo scorso anno prima della sospensione legata all’emergenza sanitaria da covid-19.

L’obbiettivo sarà naturalmente la salvezza da conquistare quanto prima, scoprendo strada facendo le proprie capacità. Il non avere i fari puntati addosso agevolerà i ragazzi di Citi, che potranno così mettere in pratica domenica dopo domenica le idee propositive del proprio mister.

La rosa è pressoché la solita della scorsa stagione, col gruppo storico capitanato dall’esperto portiere Barbetta, che assieme ai senatori Gigoni, Del Soldato, Grandi, Aquilante, Faraoni e Lo Vecchio, faranno da chioccia verso i più giovani, tramandando così il senso di appartenenza della maglia azzurra.

Insieme al mantenimento della categoria è difatti di vitale importanza per la società creare i presupposti per far crescere in maniera ottimale gli atleti provenienti dal settore giovanile, tema sempre stato al cuore della società del presidente Iarrusso, a maggior ragione adesso in un campionato come quello di Promozione dove i giocatori in quota possono esser ancor di più un valore aggiunto.

Di pari passo, per permettere che tutto possa effettivamente esser svolto nella maniera migliore a tutela della crescita dei ragazzi, andrà risolta la questione stadio che ormai da troppo tempo obbliga gli azzurri ad emigrare allo stadio Ernesto Solvay di Rosignano. Questione che è già stata portata ai tavoli sia del Coni di Livorno, il quale ha dichiarato il suo supporto, che dell’amministrazione comunale di Rosignano Marittimo che adesso dovrà renderla operativa. Una casa propria (il campo Belagotti oramai è utilizzabile solo per il perdiodo invernale come sede di allenamento, ndr) permetterebbe una perfetta organizzazione e concentrazione di risorse per continuare ad essere ancora di più una delle realtà sportive più importanti della provincia.