Napoli – Tre anni di reclusione perché fra i “promotori di associazione a delinquere”. Questa è la richiesta avanzata dal sostituto procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli, Antonio Ricci, per l’ex arbitro livornese Paolo Bergamo, ritenuto dall’accusa uno delle menti di Calciopoli. Identica richiesta è stata avanzata, sempre da Ricci, per l’ex direttore di gara Antonio Pairetto, che fu designatore degli arbitri proprio assieme a Bergamo, e per l’ex vicepresidente della Federcalcio, Innocenzo Mazzini, anche loro dunque ritenuti promotori dell’associazione a delinquere. In primo grado tale ruolo era stato riconosciuto solo all’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, per il quale oggi il procuratore di Napoli ha chiesto una pena solo leggermente più pesante degli altri, 37 mesi anziché 36 pari appunto a tre anni.

Secondo quanto riporta Gazzetta.it, che subito ha diffuso la notizia, l’accusa, che ha accolto tutte le richieste avanzate dalla Procura, ha inoltre avanzato richiesta per la condanna a 2 anni e 5 mesi di reclusione per gli ex arbitri Massimo De Santis e Paolo Bertini, imputati di frode sportiva, avendo entrambi rinunciato alla prescrizione. Sempre per frode sportiva, infine, è stata chiesta la pena di 1 anno e 3 mesi per l’ex arbitro Antonio Dattilo. Per tutti gli altri imputati, invece, il procuratore generale presso la Corte napoletana ha proposto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.

Nel corso del processo gli imputati sono chiamati a dimostrare la loro estraneità ai fatti. Al termine del procedimento si avrà la sentenza di condanna oppure di assoluzione.

 

 

 

Sezione: Generico / Data: Mar 29 ottobre 2013 alle 13:29
Autore: Ovidio Oddone
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