Come a Roma e Verona. Il Livorno, a Torino contro i granata, sfodera probabilmente la peggior prestazione della gestione Di Carlo e cade rovinosamente sotto i colpi di un Ciro Immobile lanciato a furor di popolo verso i Mondiali in Brasile. Un film già visto nel girone di andata: squadra molle e incapacità di reagire con risultato e destino del match già consegnato agli avversari con troppo anticipo rispetto al fischio finale. Con un dato che qualche riflessione la deve stimolare: il Livorno non ha mai vinto in rimonta. Che l'avversario si chiami Chievo o Roma poco importa, quest'anno una volta andati in svantaggio per gli amaranto conquistare i tre punti diventa una chimera. Un aspetto preoccupante su cui lavorare.

Detto questo a Paulinho e compagni però non mancano gli alibi. Una squadra come il Livorno in Serie A non può regalare 4-5 titolari a nessun avversario, figuriamoci al Toro, che sulla carta è nettamente superiore. Agli squalificati Mbaye e Emeghara ieri si sono aggiunti i forfait di Benassi ed Emerson (senza dimenticare Luci). Troppa roba, inevitabile pagare dazio. In situazioni come queste spesso ci vuole più di un pizzico di fortuna per portare a casa il risultato e ieri sera abbiamo preso atto ancora una volta che il feeling tra la maglia amaranto e la Dea Bendata è prossimo allo zero. Se avete qualche dubbio riguardatevi il secondo gol(lonzo) del Toro.

Quella di Torino però resta comunque una sconfitta più che meritata che brucia perché netta e perentoria. Tuttavia non è il momento di essere disfattisti: speriamo che le dirette rivali non ne approfittino e guardiamo avanti, mercoledì si torna subito in campo (trasferta a Bergamo contro l'Atalanta) e non c'è tempo per piangersi addosso.

Anche perché la brutta giornata di ieri infatti ha portato in dote due piccole grandi note positive: l'ottimo momento di Checco Bardi che ieri ha evitato un passivo ben più pesante e, soprattutto, l'immediato ritorno al gol del rientrante Luca Siligardi. La sua rete per gli statistici è utile solo per completare il tabellino ma per il giocatore e l'ambiente livornese vale tantissimo. Se dalla faretra amaranto l'arciere Di Carlo potrà estrarre anche una Freccia Emiliana abbiamo un colpo importante in più da scoccare per centrare il bersaglio della salvezza.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 23 marzo 2014 alle 12:10
Autore: Luca Aprea / Twitter: @Cafeponci
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