Livorno – Tutto cambi, affinché nulla si muova. Sembra questo il leit-motiv che segue il Livorno calcio ormai da diversi anni. Spinelli ha più volte dichiarato di voler vendere la società, ma sembra ormai certo che nessun acquirente si farà avanti per rilevare il club, e tantomeno entro il termine fissato del 31 maggio, cioè entro domani. Intanto alcuni calciatori “retrocessi” sono stati chiamati a dei raduni oppure in tournée con squadre di prima fascia, come Pulzetti chiamato in visione dal Milan, Bardi e Bernardini portati oltre Oceano dalla Juventus. Danilevicius e Knezevic, invece, sono stati chiamati nelle loro Nazionali, rispettivamente Lituania e Croazia, mentre tutti i prestiti sono rientrati alle loro basi, Lucarelli compreso, tornato a Parma. Viene dunque spontaneo chiedersi come sarà il Livorno del futuro. Di certo basterebbe poco per fare una squadra brillante per il prossimo campionato di Serie B. Spinelli potrebbe riscattare il capitano, Lucarelli, per soli mille euro dal Parma ed attorno a lui potrebbe costruire una squadra di giovani in grado di dare soddisfazioni nell’immediato e speranza nel futuro. Lucarelli, nonostante la non più giovane età, sarebbe infatti determinante in un campionato come quello di B, senza dimenticare le sue qualità di gran trascinatore. Partire da lui con qualche giocatore d’esperienza, e il resto formato da giovani, potrebbe essere un buon progetto, una rifondazione della squadra. Invece, niente. Nessun acquirente, nessun allenatore, nessuna voce significativa nella casella “acquisti” ma solo discorsi e paura che il futuro sia funesto. Sinceramente penso che all’inizio della prossima stagione avremo una squadra con diversi prestiti, un nuovo allenatore, che non durerà per l’intera stagione, e il solito presidente che dirà, sempre e comunque, di voler vendere la società. Vedremo.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 30 maggio 2010 alle 10:12
Autore: Giovanni Marino
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