Livorno – Sabatini, un vero “fighter amaranto”. Ma non fraintendetemi. Sabatini non vuole rilevare Basket Livorno ne’ alcuna società minore del panorama cestistico cittadino e provinciale. Tuttavia le dichiarazioni del padrone della Virtus Bologna dopo l’uscita dai playoff per mano di Cantù mi hanno fatto dire: “Cavolo, questo qua ha le palle! E’ un vero presidente…”. Che ha detto? Dopo essere stato quasi minacciato fisicamente a Cantù, e dopo non aver ricevuto ne’ la protezione auspicata dalla società ne’ il rispetto del pubblico (il coro finale ne è stata la riprova), ha detto: “Alla prossima occasione a Bologna ricambierò i dirigenti di Cantù dello stesso trattamento. E dal 1° luglio proveremo ad ingaggiare i loro migliori giocatori, Markoishvili, Micov e Leunen. Quanto al coach Lardo e al general manager Faraoni, sono confermati”. Uno con carattere, con attributi e… ahinoi… con i soldi. Per una città addormentata come la nostra, Livorno, ci vorrebbe davvero un tipo come Sabatini, uno che parla chiaro, che ha capacità e non ha paura di mettersi in discussione. Un personaggio, qualcuno che non faccia dubitare il tifoso della bontà delle proprie intenzioni. Uno sincero. Speriamo di leggere novità riguardo alla “notiziona” del coinvolgimento di Faraoni in un tentativo di rilevare un titolo sportivo di Serie B Dilettanti tramite il Don Bosco. La speranza è che presto si sappia qualcosa di concreto e di definitivo.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 03 giugno 2010 alle 16:09
Autore: Paolo Lorenzi
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