Livorno - La sconfitta contro l'Albinoleffe è dura da mandare giù. Squadra quasi subito in vantaggio, che aveva la possibilità di fare il bello ed il cattivo tempo, giostrare la gara a piacimento suo, che sarebbe stato anche quello del pubblico pronto ad una serata all'insegna del riscatto post Sassuolo. Un'illusione lunga 12', l'intervallo di tempo tra la rete di Tavano e quella di Momenté, attaccante semisconosciuto che ha fatto un gol più di Ciccio ed appena uno in meno di Mastronunzio. Chapeau. Bene è non tirare in ballo gli assenti, perché quella di Iori è stata irrilevante: dopo il pari e soprattutto nella ripresa sull'1-2, con i seriani arroccati dietro, fa poca differenza se il lancio lungo parte dall'ex clivense o da Surraco o da Luci, tanto che almeno sei palle gol il Livorno le ha comunque avute. Facciamo un po' di "benaltrismo": ancora un primo tempo regalato, ancora la constatazione che senza una vera punta centrale certe partite non si portano a casa. Non si può aspettare che siano i difensori a fare male o che una dei tre attaccanti di "peso" si ricordi che è pagato per segnare, perché oramai (ci piange il cuore dirlo) quella è una battaglia persa e Pillon lo sa, esattamente come sappiamo tutti che la squadra ha dei limiti tali da inficiarne la presenza agli spareggi a giugno. Solo che ci sono alcuni di essi che è oggettivamente difficile correggere a gennaio inoltrato, altri invece per i quali ci sono ancora dieci giorni di tempo per porvi rimedio e ne abbiamo fatto cenno anche stavolta. Gira voce che a fine gara Spinelli sia andato in collera negli spogliatoi. Bene. Lui la partita l'ha vista come ha visto pure le altre 21 sino a qui disputate e quindi è perfettamente a conoscenza di pregi e difetti dei suoi ragazzi. Ora spetta a lui. Il progetto triennale non esclude a priori la possibilità di un campionato d'alta classifica a questo giro ed a quanto pare a farlo lo sciù ci tiene eccome. Batta un colpo se c'è. Si sente parlare di giocatori di fascia negli ultimi giorni, ma è roba quasi di contorno; la necessità è molto più consistente. La difesa dell'Albinoleffe sarà stata pure rivoluzionata, ma un Bruno, un Granoche o un Corvia, stasera avrebbero trovato la maniera di fare male. Ci pensi, presidente.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 21 gennaio 2011 alle 23:47
Autore: Lorenzo Corradi
vedi letture