Livorno – Probabilmente domenica 25 aprile, o con le proprie mani perdendo in casa o con i risultati dagli altri campi, ci sarà il primo verdetto della serie A, il Livorno retrocesso in Serie B. Ruotolo dal canto suo, da combattente qual è, giustamente cerca di scuotere l’ambiente, ma il Livorno è già retrocesso nella mente dei calciatori già da qualche domenica. I motivi, a mio modesto avviso, di questa retrocessione non vanno tanto ricercati nell’atteggiamento della squadra in questi ultimi incontri ma nelle scelte errate della società. Ad agosto 2009 probabilmente avevamo una squadra più forte di quella di adesso, con il lusso di due trequartisti di tutto rispetto come Diamanti e Candreva. Poche squadre, tra quelle che avrebbero lottato per la retrocessione, potevano disporre di tanto, il famoso Trio delle meraviglie, tanto per non far nomi… Ed era opinione condivisa che, nonostante quest’organico non sarebbe stato facile salvarsi, ed ironia della sorte nei giorni di mercato la squadra si è indebolita anziché rafforzarsi. Ceduti Candreva e Diamanti, nel giro di pochi mesi, giocatori che, specialmente quest’ultimo erano abili nel saltare l’uomo e spesso con le loro punizioni hanno risolto le partite, gol che quest’anno sono assolutamente mancati. Domenica sarà di scena il Catania, probabilmente in uno stadio semi-deserto, vista anche la volontà degli ultrà di non esser presenti, ed il divieto dei tifosi catanesi alla trasferta, squadra che avevamo battuto in un primo spareggio in casa loro. La situazione, oggi è completamente capovolta, del resto era ovvio c’è chi compra Esposito o Bernardini (con tutto il rispetto per questi giovani di buone speranze e grande impegno) e chi compra Maxi Lopez. Il problema maggiore del Livorno era ed è il gol, peggior attacco in assoluto della serie A con 22 reti, il reparto difensivo era in linea, fino a qualche giornata fa, con le squadre del proprio livello. Quello che ci rammarica maggiormente è che sono gli stessi errori e gli stessi “rimedi” di due anni fa (Via Orsi, dentro Camolese e poi di nuovo Orsi) stesse mosse stessa retrocessione. A tutto ciò ci sono anche le stesse esternazioni da parte del presidente, “vendo tutto…”, staremo a vedere se manterrà almeno questa promessa.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 22 aprile 2010 alle 16:29
Autore: Claudio Lombardi
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