Milano - Mazzoni, Ceccherini, Gonnelli, Luci, Moscati... e Pavoletti. Cinque certezze e una bella sfida di mercato. Nell'attesa di sapere se Davide Nicola resterà sulla panchina amaranto ci permettiamo di rispolverare un vecchio tormentone mai passato di moda: il Livorno dei livornesi.

Naturalmente non si tratta di mero sciovinismo in salsa labronica, peraltro contrario con la storia stessa della nostra città, ma di un particolare che i tifosi della vecchia Unione hanno sempre apprezzato: vedere in campo i nostri "bimbi". Chi è nato qui, inutile nasconderci, ha un legame particolare con la città, sa quanto "pesa" la maglia amaranto e trasmette questa forza a tutto lo spogliatoio.

Il mix che abbiamo a disposizione in questo momento è di quelli ben assortiti: giocatori nel pieno della maturità, altri navigati e un paio di giovani di belle speranze. Tutti sono in grado di dire la loro nel campionato cadetto. Mazzoni ha voglia di riscattare la sfortunata stagione padovana, Ceccherini se deciderà di restare potrebbe vivere l'anno della definitiva consacrazione mentre Gonnelli e Moscati, dopo una stagione da assoluti protagonisti in LegaPro sono pronti a giocarsi le loro chance alla casa madre.

E come dimenticare Andrea Luci che dopo un anno drammatico ha deciso di sposare definitivamente la causa amaranto. Il rinnovo, atteso e invocato a furor di popolo, è finalmente arrivato e il capitano vuole riprendersi tutto il tempo perduto. Tra i "senatori" è sicuramente lui quello che ha più fame e rabbia di tutti.

Discorso a parte merita Leonardo Pavoletti. L'attaccante livornese di proprietà del Sassuolo con i suoi 24 gol è uno dei pezzi pregiati del mercato e arrivare a lui non sarà semplice. Però, se Paulinho dirà addio come pare ormai certo, il profilo ideale del sostituto è il bomber cresciuto nel "Picchi". Non sarà facile ma vale la pena provarci. Con il Pavo non si compra solo un attaccante di razza, si prende uno dei "nostri".

E poi c'è un precedente, abbastanza recente e decisamente più che incoraggiante. L'ultimo Livorno ad alto tasso di labronicità (Balleri, i fratelli Lucarelli, Chiellini, Matteini, l'adottivo Protti e mister Mazzarri) fu quello della cavalcata trionfale che ci riportò in Serie A dopo oltre cinquant'anni. Con i livornesi in campo si vince. Farlo nell'anno del centenario sarebbe ancora più bello.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 19 giugno 2014 alle 09:20
Autore: Luca Aprea / Twitter: @Cafeponci
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