Livorno - Il Livorno esce a testa bassa dal Partenio di Avellino, ma non è solo la sconfitta che preoccupa. E' vero, il campionato di serie B e' lungo, lo stanno ripetendo un po' tutti gli addetti ai lavori di tutte le squadre, ma forse per quanto riguarda gli amaranto ci sono alcune domande da porsi.
Il 4-3-3 così caro a mister Gautieri e' il metodo adatto per questa squadra? Questa e' una, se non la più frequente, delle domande che i tifosi labronici si fanno in seguito a quanto visto nelle prime sei giornate di campionato. E' la domanda che si è fatto anche il Presidente Spinelli, o forse è meglio dire e' la contestazione che lui ha fatto al mister non più tardi di martedì scorso al termine della gara vinta con il Varese.
D'accordo, gli infortuni non hanno aiutato la squadra. L'assenza di Lambrughi e Ceccherini ha messo in difficoltà il reparto difensivo e ha visto Moscati e Gonnelli costretti a giocare in ruoli non propriamente loro. E' altresì vero che il modulo adottato dal mister fa pensare ad una squadra votata all'attacco, capace di vincere partite con più gol rifilati alle difese avversarie. Fino ad ora però non è stato così.
Il ruolino di marcia degli amaranto fino ad oggi recita così: due vinte, due perse e due pareggi. Il fatto e' che nelle partite vinte il Livorno lo ha sempre fatto di misura, magari creando più occasioni ma realizzandone solamente una. Le attenuanti ci sono, un gruppo che si deve amalgamare, tanti elementi nuovi rispetto alla scorsa stagione, ma occorre più cattiveria in fase conclusiva. Il campionato cadetto e' lungo ma è anche spietato e pertanto non ci si può permettere di perdere punti per strada. Occorre che si mantenga la concentrazione per tutti i 95 minuti del match e c'è bisogno di sfruttare al massimo più occasioni possibili.
Oggi il Livorno e' andato in vantaggio grazie ad un autogol del difensore irpino, ma dopo non ha saputo aumentare il proprio bottino e si è reso realmente pericoloso in un paio di occasioni, la prima ad inizio secondo tempo con una punizione di Emerson e dopo con una bella girata al volo in area di Vantaggiato servito da un assist di Galabinov. Purtroppo questo non e' bastato. L'Avellino ha suonato la carica, non ha mollato un millimetro e alla fine ha avuto la meglio raggiungendo il pareggio e poi la vittoria sfruttando ancora una volta anche le palle inattive.
Il mister ha più volte dichiarato di sapere che c'è ancora lavoro da fare ma di essere convinto di essere sulla strada giusta. Non ci resta dunque che aspettare e seguire la squadra giornata dopo giornata sperando che i colori amaranto tornino a brillare nell'anno del centenario e che la squadra riesca a mantenere le alte posizioni della classifica che sono quelle che le competono.
Autore: Chiara Lucchesi / Twitter: @@amaranta.it
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