Livorno - La notizia che Spinelli abbia fatto dire ad un giornalista che il prezzo base per prendersi il Livorno è di 10 milioni di euro, è una conferma per chi crede che stavolta il presidente faccia sul serio. Effettivamente la cosa non è di poco conto, anche se la cifra gli è stata dovuta quasi estorcere; però adesso bene o male chi avrà a che fare con lo "Sciù" conoscerà i presupposti. Cifra equa a essere sinceri, la quale apparentemente non dovrebbe essere di grosso ostacolo. Quindi adesso possiamo essere sicuri che la volontà di vendere esiste al 100%? Fare una trattativa con Spinelli non è facile quando si parla di compra-vendita di giocatori, figuriamoci quando in ballo ci sono cifre a sette zeri. Certamente quei 10 milioni tolgono uno dei dubbi che abbiamo avuto modo di manifestare pochi giorni fa, ma gli altri rimangono, visto che in queste ore continua la processione dei nomi affiancati agli amaranto per il prossimo campionato di serie B, sia per quanto riguarda i giocatori, sia per gli allenatori. Di due giorni fa la notizia di un ingaggio vicinissimo per il fantasista peruviano della Salernitana Roberto Merino, verosimilmente un'alternativa a Miramontes se dovesse saltare l'accordo con l'Ancona, mentre oggi ecco la voce sul conto di Morleo del Crotone, quel Crotone che ci dà lo spunto per il capitolo allenatore, visto che uno dei papaibili è Lerda, insieme a Gustinetti, Atzori ed ai sogni Bisoli (verso Cagliari) e Di Carlo (che tentenna nel rinnovo col Chievo).
Alla fine il dilemma rimane il solito: ancora poca convinzione di fare armi e bagagli, oppure più semplicemente questa prima giostra di nomi è una tutela nel caso le varie trattive dovessero saltare? E la seconda ipotesi, non sarebbe forse in contraddizione con l'intento di cedere entro il 20 maggio e con quella di andarsene comunque?
Di una cosa comunque si può essere pressoché sicuri: le almeno tre certe trattative di questi giorni, confermano che compratori per il Livorno ci sono, magari non saranno sceicchi o i figli miliardari della perestrojka gorbacioviana, ma l'interesse verso una piazza che bene o male il prossimo anno farà il suo nono campionato consecutivo tra A e B, una società sanissima e con una tifoseria la quale non attende altro che qualcuno che riaccenda gli entusiasmi facendola tornare allo splendore di un tempo c'è, per non parlare degli introiti che deriverebbero da un ritorno in massima serie. Ha ragione Spinelli: comprare il Livorno conviene. Sempre sperando di finire in mani buone.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 30 aprile 2010 alle 18:18
Autore: Lorenzo Corradi
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