Livorno - Cambiano i presidenti, i giocatori, gli allenatori, le categorie, ma una cosa no: la sofferenza. Anche oggi il Livorno ha regalato attacchi cardiaci ai suoi tifosi, complicandosi la vita quando la strada sembrava in discesa. Ben diverso dai patemi d'animo di Carpi, dove la squadra andò in crisi solo ed esclusivamente dopo l'espulsione di Ceccherini. Oggi si era in fase di rilassamento dopo il 3-1 di Gonnelli, un rilassamento che si è trasformato in dormita con l'esperto Sestu che ha ringraziato (ed illuso la Leonessa). Gelain ha capito di cosa si tratta: continuità durante l'arco della partita, una cosa che risale già ai tempi Gautieri, una mancanza che porta a complicarsi la vita quando la cosa da fare sarebbe quella di gestire semplicemente il vantaggio (un doppio vantaggio in questo caso). Va detto che pure ai tempi di Nicola la squadra subiva non così raramente fasi soporifere che non lasciavano tranquilli i tifosi fino al fischio finale, così come una difesa che non faceva dell'impeccabilità la sua arma migliore (50 reti subite in 46 incontri), ma come abbiamo detto all'inizio sono problemi atavici, vecchi cento anni esattamente come la società amaranto. Non per questo il suddetto aspetto va trascurato, anzi, la scalata alla serie A esige un cambiamento di rotta. Serve in una parola più concentrazione, magari unita alla capacità di dare il colpo del ko all'avversario di turno. Su quest'ultimo punto ripensiamo a Carpi: entra il tiro di Siligardi del possibile 0-3 ed il Livorno può giocare anche in nove, tanto gli emiliani non avrebbero rimontato mai. Quello che serve è il Livorno che non solo contro il Brescia parte sparato, ma che non si demoralizza dopo lo 0-1 ed in venti minuti rovescia la situazione a suo favore. E' evidente, quindi, che siamo di fronte ad una squadra che non può concedersi grosse pause durante l'arco della gara. Perfezionismo? Forse, ma oggettivamente poniamoci una domanda: quanti punti sono costati gli eccessivi rilassamenti degli amaranto nel corso di una partita? Gelain è partito alla grande, se riesce a registrare anche questo difetto, le ambizioni di promozione non potranno che crescere.
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