Livorno - Premesso che Cosmi capisce di calcio mille volte più di noi e che potremmo, su quello che andiamo a scrivere, essere smentiti tra meno di quarantotto ore sul campo, ma un dubbio ci assilla da qualche giorno: qual è la collocazione giusta di Antonio Candreva? Ce lo chiediamo da quando il mister ha rilasciato dichiarazioni nelle quali affermava che col rientro di Mozart (sul quale punta in modo particolare. Si legga: se non gira il brasiliano saranno forti dolori di pancia), la squadra passava definitivamente al 3-5-2 col centrocampo composto dall'ex reggino e dal nazionale di Casiraghi. La cosa ci pare strana e ci riporta indietro di diveri mesi, quando in panca c'era ancora Leo Acori. Non c'è bisogno di avere la memoria di elefante per ricordarsi che, con l'uomo di Bastia Umbra, il giocatore romano si trovava schierato sul centro-sinistra in una mediana a tre trovandosi anche in imbarazzo, dato che si evinceva che quella non era la sua collocazione, nella quale invece si trovava Diamanti. Ergo: Candreva a parer nostro è un trequartista e ad inizio di questo campionato ci pare che lo abbia pure dimostrato; il regista basso non gli si addice perché lo costringe a sacrificare la sua fantasia e le ultime partite lo dimostrano, per quanto la mancanza di Mozart era un alibi di ferro per giustificare la sua presenza lì. Tra l'altro in quel modo il Livorno ha perso molto della sua pericolosità iniziale. Molto bravo nell'uno contro uno, ottimo lancio, capace di creare la superiorità numerica, dotato di una "castagna" niente male anche se ultimamente un po' appannata, ci pare il sostituto giusto di Alino. Prendiamo per buone le parole di Cosmi: 3-5-2, niente 3-4-1-2 o 3-5-1-1: è stato esplicito quando ha detto che il suo modulo non prevede il trequartista. Opinione semplice semplice: il 3-4-1-2 ci pare quello più adeguato alle caratteristche dei singoli amaranto. Mozart può costruire ed interdire, per chi affiancargli sulla mediana c'è l'imbarazzato della scelta (trovateci una squadra di medio-bassa fascia che può permettersi di mandare in panchina tre su quattro tra Moro, Pulzetti, Bergvold e Marchini...), Candreva dietro a due punte (per favore mister, che siano due. Il modulo con un solo attaccante ci riporta alla mente il nefasto periodo di Orsi e Camolese). Siamo convinti che ci sarebbe da divertirsi.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 06 novembre 2009 alle 20:51
Autore: Lorenzo Corradi
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