Livorno - Se Galante, che lo conosce da una vita calcistica, a precisa domanda su Spinelli, ha dichiarato che per lui il presidente alla fine resterà, non vi è da farsi soverchie illusioni sul futuro prossimo della squadra del Livorno. Semplicemente, Spinelli non sembra aver fatto altro che riscoprire l’antico modello Anconetani ai tempi della Serie A del Pisa: il cosiddetto metodo dell’ascensore. Però, nella versione peggiore. In altre parole, retrocedere (che può anche starci, ndr) senza nemmeno essere competitivi, per precisa volontà della dirigenza. In fondo, Galante, lo dice in un passo di un’intervista rilasciata al Tirreno, allorché afferma come Spinelli e soci "non sono matti, sapevano assolutamente della posta in palio (alias diritti tv) e se hanno portato quei giocatori a gennaio...". E allora, diciamo, se non sono matti - e lo sosteniamo anche noi - allora c’è una precisa strategia. Il guaio è che la presunta strategia ha disintegrato l’affetto anche di molti spinelliani, che però, come molti altri al di là delle dichiarazioni del momento, alla fine sottoscriveranno l’abbonamento, anche nell’eventualità, non troppo remota, della Serie B. Mentre, per la società, c’è il cosiddetto paracadute dei retrocessi ( cinque milioni di euro se non andiamo errati, ndr) e per mettere su una squadretta per la Cadetteria, bastano e avanzano, con o senza gli abbonamenti.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 08 aprile 2010 alle 20:49
Autore: Raimondo Bongini
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