Livorno - Se c'è un comandamento che una candidata alla retrocessione deve rispettare se vuole avere un minimo di possibilità per salvarsi, è quello di scendere in campo sempre con gli occhi iniettati di sangue. Or bene, questo Livorno reduce dal doppio ko in trasferta di Torino e Bergamo non ci è affatto piaciuto da questo punto di vista. Indifendibile quello che ne ha presi tre dai granata senza colpo ferire, leggerissimamente meglio sul piano agonistico, ma assolutamente evanescente su quello del gioco, quello che ha avuto a che fare con gli orobici obiettivamente in un momento straordinario di forma e di risultati. Chi si aspettava le avversarie con la mente altrove si è sbagliato di grosso. Abbiamo scritto "leggerissimamente meglio" nella volontà di fare qualcosa di buono, ma almeno a chi scrive l'impressione è comunque stata quella di una squadra nerazzurra che ha giocato al gatto col topo. Che cosa è successo a questo Livorno andato in scena in queste due circostanze nel ruolo di vittima predestinata? Capozucca sostiene su tuttomercatoweb che la rimonta patita a Marassi ha sfiduciato il gruppo, ma è facilmente obiettabile la sua asserzione, dato che tra la Samp e le ultime due sconfitte c'è in mezzo la vittoria nello scontro diretto contro il Bologna. Si potrebbe dire che è tornato il Livorno da trasferta che conoscevamo dopo che i primi due viaggi lontani dal "Picchi" nell'era Di Carlo avevano portato quattro punti, perché pure nel periodo di Nicola si alternavano buone prestazioni (ma sconfitte immeritate: Verona, Inter e Fiorentina, ad esempio) a battute a vuoto terrificanti. Diciamo che questa è una domanda destinata a supposizioni e teorie, ma sostanzialmente a rimanere senza risposta, che si conosce soltanto nello spogliatoio. Paradosso: prima della gara contro i blucerchiati, il mister si raccomandava di fare punti fuori casa per raggiungere la quota salvezza. Di certo, come detto all'inizio, il trend esterno va radicalmente cambiato a cominciare dall'atteggiamento visto sabato ed in larga parte ieri sera. Detto francamente: la prossima trasferta è allo "Juventus Stadium" in cui i futuri tri-stellati hanno fatto quindici su quindici in questo campionato. Con quale spirito si vorrà calcarne il campo? Ed a proposito di big, lunedì sera c'è l'Inter di Mazzarri che non può fallire l'ingresso in Europa League. Come si affrontano i nerazzurri? Con lo stesso spirito con cui ci si è battuti contro il Napoli e si è conquistata la vittoria contro il Bologna, ma potremmo pure dire ricalcando la prestazione della gara d'andata a San Siro (magari tirando qualche volta di più in porta...). Non vogliamo credere ad un improvviso scoramento. Bene o male la salvezza è lì a due punti e nei bassifondi si fa a gara a chi perde di più ed il Livorno ha ancora uno scontro diretto da giocare sul campo amico. Almeno lottiamo fino alla fine.
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