Livorno – Una storia da premio Oscar. L’ultimo giorno di calciomercato, regala ai livornesi un thriller mozzafiato che fa stare sulle spine fino all’ultimo secondo. Con quel gong finale che sa tanto di liberazione per una sessione invernale da incubo, fatta di sogni e rifiuti, di giorni che passavano inesorabilmente senza mai portare nulla di nuovo. Il Livorno arrivava all’ultimo giorno con appena due acquisti. Paolo Castellini della Samp, esterno classe 1979, e Djamel Mesbah, anch’esso un esterno sinistro, arrivato dal Parma. New entry che i tifosi non avevano accolto al massimo dell’entusiasmo, ma che sicuramente porteranno alla rosa quel pizzico di esperienza in più che è mancata in questa prima fase di stagione. Le dipartite di molti protagonisti della scorsa stagione, una su tutti quella di Schiattarella, dovevano essere colmate da grandi botti, ed effettivamente non erano arrivate. Serviva ancora una punta, vista la fatica a decollare di Emeghara e Borja, e possibilmente un centrocampista. Chi voleva un mediano, qualcuno da affiancare a Luci, chi preferiva un regista dai piedi buoni, e infatti in questi giorni si era parlato di un possibile "casting" di Olivera. Ma alla fine, l’uruguagio è approdato in Lombardia, sponda Brescia, mentre Munari, altro giocatore contattato dall’entourage amaranto, è rimasto a Parma. Ventiquattr'ore per completare questi due trasferimenti. L’esigenza, è la punta. Dopo che Hoesen ha scelto la Grecia, esattamente il Paok Salonicco, serve un colpo last-minute. Il Catania, avversaria del Livorno nella prossima giornata, sonda il terreno per Belfodil, e quando è vicina ad acquistarlo ecco che si inserisce il Livorno strappando il "sì" del giocatore. Il problema è rappresentato dall’ingaggio che Spinelli vorrebbe far pagare al club neroazzurro, padrone del cartellino. C’è un po’ di paura, le ore passano e la trattativa non sembra decollare. Nel frattempo, si sparge la voce che l’arrivo del franco-algerino porterebbe alla cessione di Siligardi allo Spezia. Per alcune fonti l’affare Siligardi-Spezia (tramite il Verona) è ormai ufficiale. I tifosi si dividono. Chi preferisce la freccia emiliana, chi è affascinata maggiormente dall’attaccante scuola Lione. Ma non è tutto. Come un buon film che si rispetti, arriva un ulteriore colpo di scena. Pare che pure Emerson, sia pronto a lasciare il Livorno, sempre per raggiungere la squadra ligure, dove fra l’altro ritroverebbe i suoi ex compagni Schiattarella e Gentsoglou. Il sostituto sarebbe Bruno Uvini del Napoli, eterna promessa brasiliana mai esplosa veramente. Questo affare non va proprio giù ai tifosi amaranto, che cominciano ad infamare la dirigenza sui social network, nonostante di ufficiale non ci sia ancora nulla. Nel pomeriggio, la doccia gelata. Belfodil, pare vicinissimo al Sassuolo. A quel punto, però, il Livorno toglie dal mercato Siligardi, e anche Emerson pare prossimo a rimanere. Tutti si rassegnano all’idea che l’attaccante algerino non arriverà, e cominciano a prospettare un girone di ritorno con la medesima rosa dell’andata, Mesbah e Castellini in più, Schiattarella in meno. Fra i pochi ad insistere sulla possibilità che l'operazione Belfodil andrà a buon fine, grazie a contatti milanesi in sede di Ata hotel, è proprio Amaranta.it, rilanciata peraltro da Televideo Rai. E in serata, ecco la svolta. Fra Livorno, Sassuolo, Catania e Bologna, inseritasi nel pomeriggio, è proprio la squadra di Spinelli a spuntarla, con un prestito oneroso di circa 450 mila euro.
Da buona notizia a incubo nuovamente, però. Dopo la cessione di Osvaldo alla Juventus, il Southampton sembra scegliere di puntare su Paulinho. Gli inglesi fanno un’offerta al Livorno di 1 milione per il prestito più 5 milioni per il riscatto. Sono momenti delicati. Livorno trema. Mancano circa quindici minuti alla fine del mercato alcune fonti riferiscono che c’è qualche tentennamento da parte di Belfodil che, si scopre, non solo non ha ancora firmato, ma avrebbe addirittura dato la sua parola al Bologna. Ma giunti allo spunning, il momento di massima tensione, arriva lo scioglimento finale, il ristabilimento di tutti gli equilibri. Il Livorno convince l’algerino, che ha mostrato comunque di apprezzare la destinazione, e Spinelli ordina agli uomini mercato di lasciare l’Ata hotel, mossa con la quale in sostanza dichiara incedibili Paulinho, Siligardi ed Emerson. Il lieto fine, di quello a cui ormai non credi più, ma che ti rende più felice perché le migliori storie sono quelle che prima di finire bene incasinano tutto quanto, e questo è stato in definitiva l’affare Belfodil. Un affare che era sul punto di concludersi, poi che sembrava poter sfumare, poi che era di nuovo fatto, e sul finale qualche tentennamento, la macchina che comincia a rallentare in dirittura d’arrivo, con le antagoniste Sassuolo e Catania vicinissime a raggiungere il club di via Indipendenza. La bòtta finale, piede sull’acceleratore e via fino al traguardo.
Un lieto fine, però, che appare incompleto. Alla fine il centrocampista centrale non è arrivato, e, nonostante singolarmente i giocatori arrivati rappresentino un miglioramento notevole, nel complesso il mercato non ha regalato tutti i colpi che ci si augurava. Il voto perciò non è al massimo, anche se questa sessione, ripetiamo, ha senza dubbio migliorato la rosa degli amaranto qualitativamente. Un mercato comunque migliore di Catania e Bologna, pressoché immobili eccetto per l’acquisto di Lodi da parte degli etnei. Un mercato a tratti impossibile, con miriadi di nomi che giorno dopo giorno snobbavano Livorno fino a farlo diventare quasi un caso. E questi rifiuti hanno contribuito a togliere qualsiasi logicità e programmazione alla società amaranto. Sfumato un obiettivo, si puntava su calciatori molto diversi. Un esempio, Hoesen va al Paok, si punta Nenè. Due giocatori molto differenti fra di loro, che perciò fanno pensare: "Cosa vuole davvero il Livorno?". Una prima punta alla Nenè, o un attaccante di movimento come Hoesen? Questo è l’ultimo appunto alle scelte della società. Tuttavia Belfodil appare come il colpo perfetto là davanti, un calciatore in grado di fare sia da seconda che da prima punta, dotato di buona tecnica e di un fisico possente e che tutti ci auguriamo possa portare, come da film che si rispetti, al tanto sognato "vissero per sempre felici e contenti".
Autore: Nicola Marra / Twitter: @marra_nicola
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