Livorno – È innegabile che il Livorno, in questo momento, abbia delle difficoltà dal punto di vista fisico ed anche psicologico. Dopo aver corso tanto, dopo aver speso moltissime energie, era naturale che un calo, prima o poi, si verificasse. I sette gol subiti sul campo del Ghiviborgo otto giorni fa hanno condizionato anche la partita di ieri, persa di misura in casa con il Poggibonsi. E pertanto, a parere di scrive, è doverosa una riflessione, fermo restando che occorrerebbe rivedere alcuni episodi che hanno condizionato il risultato di ieri, come il gol annullato a Rossetti e il palo di Russo, oltre a diversi altri.
Ma i discorsi e le recriminazioni non ci piacciono troppo. Il punto è che la squadra non appare più brillante e micidiale come qualche settimana fa, anche se, come ha detto l’allenatore del Poggibonsi, Baiano, nel dopogara, quella amaranto è di gran lunga la squadra più forte del girone.
Alla luce di questo calo, che è fisico ma anche mentale, riproporre il solito modulo e cercare di vincere ad ogni costo può rappresentare un limite. Il Livorno è a pochi metri dal traguardo e può permettersi il lusso di accontentarsi di qualche pareggio. Ubi maior minor cessat, dove gli interessi sono maggiori quelli minori decadono, dicevano gli antichi. Se fino ad oggi, quando prendeva gol, la squadra era in grado di rimontare, adesso non è più così. O almeno, non lo è stato nelle ultime gare. In questa situazione, pertanto, anche il pareggio può essere salutare.
Ciò detto, alla luce del calo in essere, dobbiamo tutti assieme, squadra e ambiente, remare dalla stessa parte, che è quella della conquista della Serie C: essere uniti per dare ai ragazzi e all’allenatore Indiani quella fiducia che è indispensabile per azzerare e ripartire, magari anche con qualche importante pareggio, perché la Fulgens Foligno, seconda forza del campionato, è distaccata di ben 11 punti a sei turni dalla fine, un’enormità, mentre la terza in classifica Seravezza, che il Livorno affronterà in trasferta domenica prossima, ha addirittura 14 punti di distacco. Calma e gesso, dunque, per vincere questo campionato manca così poco che nelle gare che rimangono ci si può ragionevolmente accontentare di qualche salutare punticino per tagliare il traguardo. Un paio di vittorie e qualche pareggio e il gioco è fatto. Il fine, diceva Machiavelli, giustifica i mezzi.
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