Livorno - La trentaduesima giornata ci ha riportato ad un campionato riaperto, con l’Ascoli a -2 dall’Arezzo, anche se i bianconeri dovranno riposare la prossima giornata e l’Arezzo ha l’opportunità di riportarsi a + 5 con il numero pari di partite giocate. La capolista Arezzo è stata bloccata da un coriaceo Perugia che ha beneficiato dell’aria del derby.  Arezzo che ha iniziato la partita alla grande, sfiorando il vantaggio due volte nei primi 10 minuti, ma è stato colpito dal Perugia al primo alleggerimento degli umbri grazie a Montevago che al 14’ è intervenuto su un pallone respinto dopo un calcio di punizione di prima e, da dentro l’aera di rigore ha beffato Venturi portando in vantaggio i suoi. L’Arezzo, colpito, ha provato a raggiungere il pareggio schiacciando il Perugia nella propria area di rigore, senza fortuna. Stesso copione nel secondo tempo e palo di Eklu al 58’ e pareggio raggiunto dagli amaranto un minuto dopo, al 59’, bravo Tavernelli a riprendere il pallone da un disimpegno errato della difesa perugina ed a battere Gemello con un bel tiro da fuori area. Poi, solo assalti dell’Arezzo, frustrati dalla difesa ordinata del Perugia, ha portato   a casa un punto prezioso per la lotta salvezza. Partita senza storia a Gubbio, Ascoli nettamente superiore e vincitore per tre gol a uno. Al 16’ Gori ha centrato l’incrocio dei pali con un tiro da fuori area. Gubbio che ha provato a replicare in contro piede fino al 43’ quando l’arbitro ha concesso un calcio di rigore all’Ascoli per fallo di Bruscaggin su D’Uffizi, che Gori ha realizzato. Al 53’ secondo rigore per l’Ascoli, dopo che lo scatenato D’Uffizzi, impegnato in una serie di dribbling in area è stato nuovamente atterrato. Di Gori il gol del raddoppio ascolano. Al 60’ il tris bianconero realizzato dal neo entrato Oviszach, bel diagonale dall’angolo sinistro dell’area di rigore eugubina, ben servito da Damiani. Subito dopo il gol della bandiera per il Gubbio segnato da Di Massimo su calcio di punizione. Il Ravenna, ormai con la testa ai play off, è stato fermato sul pareggio, 2 a2, sul campo della Torres. Sardi d’assalto sin dall’inizio, bella traversa di Zambataro al 12’, ma al 33’ Fischnaller, l’ex di turno ha portato in vantaggio il Ravenna sfruttando un tiro sbagliato del compagno Mandorlini. Secondo tempo pirotecnico con ben 3 segnature. Torres all’assalto e, dopo un paio di occasioni salvate dal portiere ravennate è arrivata al pareggio al 57’ grazie a Di Stefano, autore di un destro micidiale dalla lunga distanza. Pareggio che è durato fino al 74’ perché il Ravenna, approfittando di un errore in disimpegno di Zambataro  si è riportato in vantaggio con Fischnaller, arrivato libero a centro area per mettere in rete un traversone di Spini. Sembrava finita, ma al 92’ dopo un calcio d’angolo battuto da Zambataro, Nunziatini è saltato più in altro di tutti e, di testa, ha realizzato il gol del pareggio. In zona Play Off bel balzo avanti della Vis Pesaro, che ha superato una discontinua Ternana. Marchigiani che hanno sbloccato subito la partita, al quarto minuto: Zoia si è involato sulla fascia sinistra per far partire un traversone rasoterra dal fondo sul quale si è avventato Di Paola per il gol del 1 a 0 che poi si è rivelato decisivo. Reazione della Ternana frustrata dal fallo di reazione di Dubickas su Tonucci, che è costato l’espulsione all’attaccante lituano. Generosa la pressione della Ternana per tutta la gara, ma le velleità di pareggio degli umbri si sono infrante sull’incrocio dei pali colpito al 77’ da Donati. Il Pineto, in rimonta, ha sconfitto per 2 a 1 il generoso e sfortunato Bra, che ha visto complicarsi, di molto, la propria posizione al penultimo posto. Il primo tempo si è chiuso a reti bianche, con più occasioni per il Pineto ed una per il Bra, ma nel secondo tempo, al 52’ i giallo rossi sono passati in vantaggio, dopo una bella discesa sulla fascia destra ed un bellissimo scambio manovrato che ha visto Amstrong finalizzare, in diagonale. Vantaggio effimero per il pareggio realizzato da Borsoi al 60’, anche lui autore di un tiro in diagonale dal limite destro dell’area di rigore. Al 95. Secondo un nefasto copione ormai noto per il Bra, il patatrac: Traversone dalla tre quarti di Postiglione e Nebuloso, libero di saltare di testa, ha firmato il gol del sorpasso abruzzese. In Valdera il Guidonia Montecelio è tornato alla vittoria, regolando di misura il sempre più derelitto Pontedera, staccato ormai di 12 punti dalla Torres e in discesa verso la retrocessione diretta. Pontedera che ci ha provato e Guidonia che ha replicato per un primo tempo senza grandi occasioni. Nel secondo tempo, al 53’ grande porzione di campo lasciata libera dai Granata e veloce ripartenza del Guidonia con Tessiore, che si è fatto metà campo da solo, indisturbato e, dal limite dell’area ha battuto Saracco per il gol della vittoria. Pontedera che ha ammainato bandiera e Russo, del Guidonia, al 67 ha colpito la traversa con un bel tiro da fuori area. Vani i tentativi dei granata per trovare il gol del pari, Pontedera sempre più ultimo. Altro dramma quello della Sambenedettese, sconfitta a domicilio dal Campobasso, nella sfida tutta rossoblu. Campobasso subito in rete al decimo minuto grazie a Magnaghi che da centro area ha raccolto una palla vagante e ha battuto il portiere della Samb.  Padroni di casa sempre in soggezione nei confronti degli ospiti fino alla fine del primo tempo. Sambenedettese non pervenuta anche nel secondo tempo, Campobasso alla caccia del raddoppio, negato dalle belle parate di Cultraro. Risultato che non si è schiodato e sonora contestazione del pubblico alla squadra di casa, verso la quale la cura Boscaglia non sta facendo sentire i benefici effetti sperati. Nella partita dell’ora di pranzo della domenica, un 2 a 2 tra Forlì e Juve NG. Pareggio tutto sommato giusto, romagnoli più intraprendenti e 2 volte in vantaggio, sempre raggiunti dai ragazzi di Brambilla. Dopo i primi minuti di studio, al 22’ palo di Brugarello, dopo un colpo di testa in area di rigore. Ma a passare per primo è stato il Forlì al 26, grazie ad un bel tiro al volo di Coverei, da fuori area. Nella ripresa Juve NG alla caccia del pareggio che è arrivato su calcio di rigore concesso al 59’ per un fallo di De Lisio su Savio. Decisione molto contestata dai padroni di casa, ma l’arbitro, dopo un controllo accurato ha confermato la propria decisione e Puckza ha realizzato il calcio da fermo. Al 72’ nuovo vantaggio dei romagnoli al termine di una bella azione condita da una rovesciata straordinaria, dentro l’area di rigore di Selvini che ha colpito la traversa, è rimbalzata in campo ed è finita sui piedi di Franzolini che da due passi ha messo in rete. Vantaggio che è durato pochissimo, la Juve NG ha serrato i tempi  e, dopo una bella discesa di Oboavwoduo, nello spazio lasciato incomprensibilmente vuoto dalla difesa forlivese, ha consentito allo stesso di far partire un tiro cross mal deviato da Martelli, portiere romagnolo che è finito sui piedi di Anghele, che, al 78’ a ribattuto in rete per il pareggio definitivo.

Del pareggio sfortunato del Livorno, che avrebbe meritato la vittoria, 2 a 2 col Carpi, ne abbiamo già dato copiosamente conto nei nostri servizi appositamente dedicati. Tutto sommato, visti i risultati, un punto che ha fatto classifica per entrambe le formazioni. La prossima giornata vedrà l’Arezzo impegnato contro il Bra, sul neutro di Sestri Levante, in un testa coda importate ed un Perugia – Torres che promette spettacolo. L'Ascoli fermo ai box per il riposo dovuto all'esclusione del Rimini.

Sezione: Calcio / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 19:54
Autore: Paolo Verner / Twitter: @amarantanews
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