Sembra un paradosso ma è così. La decisione di Paulinho di accasarsi con i qatarioti dell'Al-Arabi potrebbe sembrare l'ennesimo trasferimento dettato dal denaro eppure, per quanto possa sembrare strano, non è proprio così. Anzi. Nella scelta di Paulo Sergio Betanin c'è l'ultimo grande messaggio d'amore nei confronti dei tifosi del Livorno.
La storia è nota. Il brasiliano, in partenza dopo la retrocessione in Serie B, deve trovare una sistemazione che lo soddisfi ma che sia remunerativa anche per le casse della società. Dopo la tradizionale "ridda di voci" ecco che si manifesta la prima 'vera' trattativa: Hellas Verona. Per i tifosi amaranto la notizia è un dardo avvelenato. Sui social e per le strade il ritornello è lo stesso: "Paolo, ripensaci, vai ovunque ma non lì".
Ma il calcio, specialmente quello moderno, non è un luogo per i sentimenti, i giocatori sono professionisti che, legittimamente, scelgono ciò che è meglio per la loro carriera. Sotto questo punto di vista la scelta di vestire la casacca dell'Hellas era inattaccabile: serie A, buon ingaggio, piazza importante e ambiziosa, posto in squadra. Difatti, l'accordo era stato praticamente concluso in poco tempo con la soddisfazione di tutte le parti.
Paulinho, però, in questa città è cresciuto, è diventato uomo prima che calciatore e ci teneva a lasciare un buon ricordo di sè. Andarsene per vestire la maglia di una delle squadre più "odiate" dal tifo amaranto evidentemente gli lasciava l'amaro in bocca. E poi da quella curva (da cui la società prese fortemente le distanze, ricordarlo è doveroso) erano partiti gli odiosi cori contro Morosini. Senza dimenticare la grande rivalità sul campo nella stagione che portò entrambe le squadre nella massima serie. I motivi per pensarci un altro po' prima di apporre la fatidica firma c'erano tutti.
In questo momento di riflessione, di "confusione" come lo hanno definito a Verona, si sono inseriti gli emissari dell'Al-Arabi. Gente che non va per il sottile: offerta economica irrinunciabile e il gioco è fatto, si vola in Qatar. I dirigenti gialloblu, rimasti con un pugno di mosche in mano, schiumano rabbia e delusione, i tifosi amaranto tirano un sospiro di sollievo.
E allora sì, lo possiamo dire, l'ultimo "gol" con la maglia del Livorno Paulinho lo ha segnato proprio in queste ore: all'Hellas Verona.
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