Livorno - Al Livorno non basta l'ennesimo gol di Galabinov per evitare di finire il 2014 nel peggior modo possibile, con la sconfitta casalinga. Il Pescara non ha rubato niente. Anzi, proprio gli adiratici hanno messo in luce le contraddizioni tecnico tattiche che gli amaranto si portano dietro sin dagli albori della stagione.
Anche stasera, come nella maggior parte dei casi, indipendentemente dalla "cifra tecnica" espressa, l'avversario è sembrato messo meglio in campo e con un impianto di gioco definito. Il Pescara, come altre squadre in precedenza, ha preso il controllo della zona nevralgica del campo, facendo come suol dirsi la partita. Il Livorno ha sofferto da matti a centrocampo, incapace di fare un adeguato filtro alla difesa e, per evidenti limiti tecnici dei singoli, non in grado di mettere le punte in condizione di fare male. Gli amaranto hanno dato dimostrazione di non essere una squadra compatta, ma di tre raparti a se stanti: la difesa che rischia di essere presa d'infilata dagli avversari, specie se rapidi (la premiata ditta Maniero Melchiorri ha fatto più danni della grandine); il centrocampo di carta velina (che sconta infortuni e giocatori lontani dalla condizione migliore); e l'attacco per il quale non sempre è sufficiente inviare preghiere (leggasi lanci dalle retrovie) affinché i tre davanti inventino qualcosa.
A questo punto, dopo ventuno giornate, anche le attenuanti recitate da mister Gautieri (sedici giocatori nuovi) diventano scolorite e ormai profumano di alibi. La triste novella è che il Livorno non ha gioco e che molto spesso è tatticamente messo in scacco dagli avversari. Ora la società ha un po' di tempo per riflettere: assecondare le richieste del mister ed operare di conseguenza sul mercato oppure cambiare manico e cercare gli innesti giusti. La certezza purtroppo è che il Livorno, al giro di boa del campionato, si trova in una anonima posizione di classifica, con ben pochi punti nel carniere (due anni fa gli amaranto girarono a 46) e con il fondato sospetto che, se non si interviene in qualche modo, la stagione del Centenario rischia di tramutarsi in un doloroso flop. Coraggio Livorno.
Autore: Renato Pucci / Twitter: @amarantanews
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