Livorno - Con il successo di Catania, un campo difficile, soprattutto dal punto di vista ambientale, il Livorno ha mosso un passo che potrebbe risultare decisivo verso la corsa alla permanenza nella massima serie. Con il gol di Danilevicius, abile a sfruttare l'unica occasione capitatagli, il Livorno non solo ha conquistato tre punti d'oro, ma ha anche inferto un colpo durissimo ad una delle antagoniste, che fino alla fine lotteranno per non cadere in B. Questo, oltre che dal punto di vista morale, significa tantissimo anche in pratica visto che, alla fine, conteranno in maniera decisiva anche gli scontri diretti ed il Livorno, per ora, è in svantaggio solo col Bologna, dovendo affrontare la Lazio il giorno dell'Epifania. Il Livorno c'è, quindi, e, con un pizzico di fortuna e di cattiveria in più, può giocarsi la salvezza contro qualsiasi avversario, anche contro la Sampdoria di Delneri, che, dopo un inizio scoppiettante che l'aveva vista addirittura contendere il primato all'Inter, ha attraversato un momento decisamente negativo, conquistando solo 5 punti nelle ultime sei partite. Prima dello 0-0 di Domenica sera con la Roma, in cui la squadra blucerchiata ha dato segnali di risveglio, erano arrivati due 0-3 consecutivi, a Milano col Milan e quello durissimo da mandare giù nel derby della "Lanterna" contro il Genoa di Gasperini e Preziosi. Insomma, è una Samp ancora in convalescenza. La squadra di Cosmi, che dopo il successo del "Cibali" ha dovuto affrontare anche l'ottavo di finale di Coppa Italia a "San Siro" contro l'Inter, dove tutto sommato non ha sfigurato, ha quindi il dovere di provare a chiudere il 2009 con una vittoria, che la proietterebbe in una situazione di classifica tutto accettabile, sia in previsione del mercato, che in vista dell'impegno dell'Olimpico - sponda Lazio, è uno scontro diretto - con il quale si aprirà il nuovo anno. Dalla Sicilia è tornato un Livorno finalmente più fiducioso e concreto, capace di soffrire senza disunirsi e di mantenere i nervi saldi, anche nei momenti delicati. Una squadra, insomma, che pian piano somiglia sempre di più a quella che il tecnico amaranto aveva in mente sin dal giorno della sua presentazione. Il gioco e lo spettacolo, poi, fanno divertire ma non portano punti e per la causa amaranto, oggi come oggi, il fine giustifica ampiamente i mezzi. I liguri del presidente Garrone, come detto stanno conducendo un campionato che, forse, è al di sopra delle loro stesse aspettative: il quinto posto, ad un punto dalla zona Champions, è gratificante ma il sogno nel cassetto, neanche tanto nascosto, è quello di raggiungere la qualificazione alla massima competizione continentale. D'altronde con un attacco come quello a disposizione di Delneri, tutto è possibile. Pazzini, appena lasciata la Fiorentina, ha iniziato ad esprimersi a livelli eccezionali, dimostrando di essere uno dei giovani attaccanti emergenti più forti del nostro campionato. Accanto a lui, e ne sa qualcosa Lippi, quel Cassano rigenerato dalla cura Mazzarri, che, nonostante qualche calo di tensione, è tornato quello che ci ricordavamo, tanto è vero che, furor di popolo, un po' ovunque si chiede il suo ritorno in Nazionale in vista dei Mondiali di Sudafrica. Da tenere d'occhio anche il pisano Daniele Mannini, autore di un inizio di campionato esaltante (5 gol) che è in procinto di rientrare dopo alcune settimane di stop. Comunque la Sampdoria è una squadra ben assortita in tutti reparti: Castellazzi in porta è una garanzia, mentre a centrocampo (mancherà per squalifica assieme al difensore ex Empoli Lucchini) sta confermandosi dopo la brillante stagione in prestito al Sassuolo il ventenne Poli, gioiellino di sicuro avvenire. Il Livorno, che sarà ancora orfano sia di Tavano che di Lucarelli, si affiderà, con ogni probabilità, al match winner del "Cibali" Danilevicius, che già in Coppa Italia ha giustiziato la formazione doriana. In difesa dovrebbe rientrare Rivas, lasciato in panchina a Catania, mentre a centrocampo gli ultimi dubbi saranno sciolti solo a pochissime ore dal fischio d'inizio con Mozart, Filippini, Moro, Bergvold, Pulzetti e Candreva a contendersi i posti disponibili. Non dovrebbero esserci dubbi per quanto riguarda gli esterni con la conferma di Pieri e Raimondi, salvo novità dell'ultima ora. Poi, dopo le festività la parola passerà al mercato...

Sezione: Editoriale / Data: Gio 17 dicembre 2009 alle 19:20
Autore: Daniele Marzi
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