Livorno - Cinque comproprietà dalle quali il Livorno dovrà ripartire per allestire la prossima squadra. Pare strano, ma avere certezze su quello che ne sarà di Bernardini, Bigazzi, Loviso, Scognamiglio e Volpe, dirà già qualcosa sulle dichiarazioni di Spinelli se le parole sull'avvio di un triennio prima di tornare in serie A sono solo buttate lì a mo' di solito depistaggio, oppure si tratta di un attacco di sincerità. Ricordiamoci che il presidente, all'indomani della retrocessione del 2008, parlò di tornare sù in due anni, ma a dicembre chiedeva già la promozione immediata altrimenti un altro anno di B sarebbe stata una rovina economica...
Parliamoci chiaro: coltellate per risolvere le situazioni dei cinque menzionati sopra non ne vedremo. Col Varese ci sarebbe già un accordo di massima per riscattare il difensore, Juve e Torino di certo non faranno fuoco e fiamme per riscattare Volpe e Loviso, la Carrarese è nel marasma e Bigazzi potrebbe tornare, da approfondire invece il discorso Scognamiglio col Crotone. E poi? Qui salta fuori il problema, perché il futuro di chi tornerà in amaranto è legato a doppio filo a l'evolversi del mercato. Prendiamo Bernardini: un conto è tenerlo con Knezevic che lo relegherebbe a riserva a prescindere, un altro se il croato prende l'autostrada in direzione di una delle sue ipotetiche pretendenti (Chievo Verona, Roma, Bari, in ordine geografico) lasciandogli la strada spianata per un posto da titolare. Loviso riprenderebbe le chiavi della mediana, ma Pillon vuole Carobbio e questo la dice lunga su chi intenda puntare il mister; l'ex Bologna non è gradito alla piazza ed al massimo viene "tollerato" come riserva, cosa che tra l'altro può benissimo ricoprire senza problemi. Sul conto di Volpe girano voci su un dirottamento verso Frosinone, Ancona o Novara. Si tratta di valorizzarlo e dopo la retrocessione a Trieste non sarà facile. A fare esperienza anche Bigazzi dato che l'attacco amaranto è già fin troppo affollato; trovargli una sistemazione anche nella ex C1 non dovrebbe costituire un problema e chissà che Ruotolo non convinca Spinelli a spedirglielo per un anno a Savona assieme ad altri giovani. Scognamiglio potrebbe anche rimanere in Calabria, visto che Menichini molto probabilmente dovrà in buona parte ricostruire la rosa.
Facendo un sunto, due dei cinque probabilmente resteranno oltre a rientrare. Uno è un elemento su cui puntare, sull'altro ci sono molti dubbi anche all'interno dello staff amaranto. Dipende da ciò che si vuole fare: in difesa Bernardini può fare sempre comodo, in regia per un torneo tranquillo (come, a parole, vorrebbe lo "sciù") può andare bene un Loviso qualsiasi; se invece le ambizioni sono quelle di centrare almeno i play-off (cioè il Pillon-pensiero) allora uno come Carobbio è praticamente imprescindibile. Qui si entra a gamba tesa anche sulle aspettative e sui possibili rapporti tra presidenza e guida tecnica, ma vogliamo riservarci questa analisi in un altro momento.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 24 giugno 2010 alle 14:50
Autore: Lorenzo Corradi
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