Livorno - Premessa. Aldo Spinelli resterà nella storia amaranto come il presidente di maggior successo nella storia del Livorno Calcio ma la sua avventura labronica, per sua stessa ammissione, è giunta al capolinea. Il veliero amaranto ha bisogno di un nuovo comandante.
La scorsa settimana a Telecentro il presidente ha fatto tre nomi: una cordata rappresentata dall'ex giornalista Primo Salvi, un'altra di cui si è fatto portavoce Fabio Galante mentre un ultimo gruppo di imprenditori romani ha cominciato un dialogo direttamente con suo figlio Roberto. Pur comprendendo le ragioni che impediscono ai reali investitori di uscire allo scoperto è necessario che, se davvero c'è qualcosa di concreto sul piatto, esca fuori chi davvero mette i soldi. Il caso Bari di qualche anno fa e l'infinita querelle closing del Milan, giusto per fare l'ultimo esempio in ordine di tempo, devono fare scuola: quella è una strada da non seguire. La trasparenza prima di tutto.
Tutto questo non deve far dimenticare però il rettangolo di gioco. Una società in Serie B è decisamente più appetibile di una di Lega Pro. La perdita della categoria è stata uno smacco non solo dal punto di vista sportivo ma anche da quello societario. Per attirare investitori è dunque fondamentale tornare al piano di sopra. Senza contare che Spinelli, orgoglioso com'è, crediamo non possa accettare il ritornello “ci lascerà dove ci ha preso”. La retrocessione è stata figlia anche di tanti, troppi, errori societari. Prima di sbarcare a terra questa proprietà ha il dovere di tornare nel porto sicuro della serie cadetta.
Punto finale. Chiunque sia l'acquirente deve partire dalle basi: investimenti nel settore giovanile, sviluppo di un vero centro sportivo e, soprattutto, la questione, non più rinviabile, relativa allo stadio. Chi vuole comprare il Livorno su questi punti deve essere chiaro e mettere nero su bianco i suoi progetti. Fondamentali non solo per il calcio ma per tutta la città. L'aspetto tecnico ovviamente è centrale ma non può però essere scisso dai punti sopra elencati. Servono ambizioni, idee chiare e serietà.
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