Livorno - Si chiedeva di ripartire dal secondo tempo contro il Crotone e così è stato. Il Livorno mette i panni dello schiacciasassi rifilando un "set" ad un Trapani che veniva in Toscana certamente non con le credenziali di squadra materasso, anzi, con un punto in più di Mazzoni e soci. Lo spirito c'era sin dall'inizio, quella voglia di far bene convinti dei propri mezzi, correndo anche qualche rischio per avere concesso tre ripartenze pericolose ai siciliani nei primi dieci minuti su altrettante palle perse a metà campo o sulla tre quarti di difesa, errori da non ripetere perché complicarsi la vita è un attimo. Però questa era la giornata giusta, con un attacco che funzionava a meraviglia al cospetto di una difesa imbarazzante che faceva acqua da tutte le parti, per di più in dieci e che dopo 15-20 minuti pensava a sabato prossimo. Buon segno lo stesso, perché le occasioni e le debolezze degli avversari fanno una squadra opportunista e dalla giusta mentalità e non sempre in passato è avvenuto. Stavolta è riuscito ciò che non lo era nove giorni fa: chiudere l'incontro evitando sconquassamenti cardiaci ai tifosi livornesi fino alla fine. Ora la domanda è se questo Livorno ha capito bene quale deve essere lo spirito per affrontare la serie B di quest'anno. La vittoria serve all'autostima ed a prendere coscienza delle proprie potenzialità, certamente non a campare di rendita nelle settimane seguenti, perché sabato 18 al "Liberati" la Ternana sarà ancora più guardinga dopo la sestina di oggi. Dicono bene Gautieri e Cutolo: testa bassa, pedalare e crederci, dimostrando di essere una grande squadra e di non abbattersi quando arriveranno di nuovo le giornate storte. Inoltre non si può non evidenziare un altro aspetto: almeno agli occhi di chi scrive, il Livorno era sembrato fino ad ora una squadra composta più da undici individui che da un gruppo vero e proprio nel modo di giocare, che campava sulla giocata di uno dei suoi per altro eccellenti singoli; oggi invece è il caso di dire che il primo vincitore è stato il collettivo, con manovre corali che mettevano tutti nelle condizioni di presentarsi al tiro. Se il Livorno abbia dato o meno un avviso al campionato, lo diranno le prossime giornate, di certo dopo oggi verrà guardato con occhio un po' diverso dalle avversarie.
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