Livorno. Eravamo quelli che non avevano mai vinto. Eravamo quelli hanno cominciato male e finiscono peggio. Eravamo quelli che siamo una squadretta. Quelli che Spinelli, tanto non spende mai una lira in più. Quelli che andiamo allo stadio ma la storia è sempre la stessa, si gioca, si soffre e poi si perde anche oggi. Quelli che Lucarelli è la nostra bandiera ma che fare l’allenatore è un’altra cosa. Eravamo tutto questo. E forse lo siamo ancora.

La prima vittoria arriva con grave ritardo sui pronostici fatti di se e di ma con cui ci siamo riempiti la bocca per nove giornate. Però, finalmente, arriva. Tre punti che valgono molto di più del valore assoluto che portano in classifica. Arrivano i tre punti, non si subisce gol e il morale vola lontano.

Lucarelli voleva una squadra concreta e cattiva. Lui che ha dichiarato che non conosce la parola “resa”, voleva una partita “da Livorno”. Dice così perché tutti sanno quello che significa. La squadra lo ha accontentato. Il bicchiere mezzo vuoto è questo: "Continuiamo a soffrire sui calci d'angolo anche se marchiamo sia a uomo che a zona allo stesso tempo". Sulla squadra: “Caratterialmente cominciano a capire cosa voglio. Dal punto di vista tecnico, dobbiamo migliorare”.

Raicevic, the man of the match: “Un gol che ci voleva, per la squadra più che altro. Ci voleva per la gente che era allo stadio che è stata meravigliosa fino dal primo minuto. Ci ha sostenuto tutto il tempo e ha riconosciuto il nostro impegno”.

Gasbarro che rientrava dal primo minuto: “Abbiamo fatto una bella partita e abbiamo portato a casa il risultato che era la cosa fondamentale oggi. Credo che possiamo essere contenti anche della prestazione”.

Livorno – Ascoli 1:0

Sezione: Calcio / Data: Dom 28 ottobre 2018 alle 11:55
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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