Cremona - Il calcio sa essere davvero romanzesco. Il Livorno in una gara d'altri tempi, condizionata dalla fitta nebbia scesa sullo "Zini" (partita a rischio fino a poche ore dal fischio d'inizio) compie una vera impresa ed espugna Cremona dopo essere stato per ampi tratti del match in balia dei grigiorossi.

Formazioni. Tesser recupera in extremis l'ex Belingheri e rinuncia a Cavion non al top. In casa amaranto Foscarini conferma il 352 preferendo Ferchichi a Venitucci. In difesa Gonnelli è out, c'è Rossini. In attacco fiducia a Maritato al fianco di Cellini.

Pronti, via e il Livorno è subito in vantaggio. Affondo di Jelenic che piazza un pallone velenoso a centro area dove l'accorrente Lambrughi fulmina Ravaglia. La Cremonese non si scompone e comincia a macinare gioco e occasioni mentre il Livorno, di fatto, scompare dal campo. Inevitabile al 17' arriva il gol del pareggio della Cremonese con la premiata ditta Scarsella-Stanco: il primo tira, il secondo in mischia trova la deviazione (fortuita?) vincente. Il Livorno arranca e la Cremonese dilaga. Solo un prodigioso Mazzoni e un palo clamoroso evitano agli amaranto di prendere una sacrosanta imbarcata. L'unico sussulto è un colpo di testa di Maritato su cui Ravaglia si fa trovare pronto. Ma quando nel recupero del primo tempo Brighenti si beve Rossini e fa secco Mazzoni sul primo palo tutto sembra andare a farsi benedire. Si va al riposo con i grigiorossi avanti più che meritatamente.

Nella ripresa il copione sembra lo stesso con i padroni di casa in pieno controllo e gli amaranto spettatori non paganti. Ma il calcio è bello perché è imprevedibile e sfugge a ogni logica. E così in cinque minuti il Livorno la ribalta contro ogni previsione. Il gol del pareggio di Gasbarro è da cineteca: spunto irresistibile del numero 6 amaranto che di potenza semina un nugolo di difensori grigiorossi e da posizione impossibile trova il "sette" sul secondo palo. Applausi a scena aperta. Passa una manciata di secondi e Murilo, subentrato da poco a uno spento Cellini, approfitta di una dormita della difesa lombarda e dopo un batti e ribatti da terra scucchiaia una beffarda palombella che rotola lemme lemme in fondo al sacco. La Cremonese, incredula, è tramortita. Il Livorno, anche lui incredulo, gongola. I grigiorossi ci provano ma hanno perso il ritmo e l'intensità del primo tempo e a parte qualche mischione da prassi, non spaventano più Mazzoni. 

Finisce 3-2 per gli amaranto che colgono tre punti pesantissimi che dimezzano le distanze dal secondo posto occupato proprio dalla Cremonese e  permettono di agganciare l'Arezzo al terzo posto. Scorribanda perfetta per i pirati amaranto.

Sezione: Calcio / Data: Lun 12 dicembre 2016 alle 23:24
Autore: Luca Aprea / Twitter: @Cafeponci
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