Livorno – Secondo di Di Carlo nell’anno in cui l’attuale tecnico dello Spezia sedette sulla panchina del Livorno ed ottenne 3 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte senza riuscire ad evitare l’esonero da parte del presidente Spinelli, Luciano Foschi vivrà domani la sua “domenica bestiale”: tornerà allo Stadio “Armando Picchi” a distanza di 130 settimane da quella sconfitta casalinga contro il Chievo Verona (2 a 4 il risultato finale) che, di fatto, pose fine alla sua esperienza sulla panchina amaranto, saluterà i suoi ex compagni di squadra ai tempi della Virescit Boccaleone, Claudio Foscarini ed Igor Protti, e vestirà i panni dell’allenatore alla guida di una squadra, il Renate, che precede il Livorno in classifica.

Nato ad Albano Laziale il 3 luglio 1967 e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Lazio, squadra con la quale ha debuttato in serie B nella stagione 1985/1986, Luciano Foschi era un centrocampista con il vizio del gol ed ha vissuto la propria carriera di calciatore principalmente in serie C2, aggiudicandosi due campionati con le maglie di Crevalcore (stagione 1993/1994) e Viterbese (stagione 1998/1999). Ha iniziato la carriera di allenatore nel lontano 2001, assumendo la guida tecnica dell’Olbia che, sotto il suo impulso, ottenne il primato nel girone B della serie D, lo scudetto di categoria e la conseguente promozione tra i professionisti. Alla positiva esperienza in terra sarda, ha fatto seguito un biennio a Novara, conclusosi con una promozione dalla serie C2 alla serie C1 ed una salvezza in serie C1.

Giunto al suo undicesimo anno da allenatore di una squadra iscritta ad un campionato professionistico, Luciano Foschi può complessivamente vantare una promozione dalla serie C2 alla serie C1 alla guida del Novara, una finale playoff in Seconda Divisione con successivo ripescaggio in Prima Divisione alla guida dell’Alessandria e quattro salvezze, rispettivamente maturate alla guida di Novara (serie C1/A), Reggiana (serie C2/B), Torres (serie C2/A) e Savona (Seconda Divisione/A). Dal 2011 al 2014, ha seguito l’amico e collega Domenico Di Carlo nelle sue esperienze in serie A al timone di Chievo Verona e Livorno.

Non esistono precedenti né tra Foscarini e il Renate né tra Foschi e il Livorno.

Sezione: Calcio / Data: Sab 08 ottobre 2016 alle 22:30
Autore: Gianluca Andreuccetti
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