Livorno - La questione societaria si arricchisce di un altro capitolo. Dopo l'uscita di Spinelli al termine di Livorno-Vicenza che aveva visto il suo ritorno allo stadio dopo tanto tempo, etichettando come "lavandai e chiacchieroni" coloro i quali si erano approcciati per un acquisto della compagine labronica (messa ufficialmente in vendita dal patron nella conferenza stampa genovese del 21 dicembre), è arrivata la secca risposta di Antonio Esposito, imprenditore e dirigente del Marino Calcio (serie D) affidata alla stampa cittadina. Esposito, secondo indiscrezioni facente parte di una cordata di altri tre imprenditori dalle notevoli capacità economiche dell'area marchigiano-abruzzese estremamente interessata a rilevare il Livorno, ha risposto a Spinelli affermando che questi, dopo un primo contatto, non si è più preoccupato di cercare il gruppo per cominciare la trattativa vera e propria e si lamenta del fatto che agli acquirenti non sono mai stati fatti vedere i bilanci della società amaranto; "modus operandi" che avrebbe impedito ad esso di formulare un'offerta vera e propria. Esposito rivendica sia la bontà dell'offerta della sua cordata, sia l'enorme disponibilità economica, ma le affermazioni di Spinelli vengono considerate la pietra tombale ad ogni possibile sviluppo della trattativa ed annuncia la virata del suo gruppo verso altre due squadre della serie cadetta. Ma chi è disposto a giurare che sia veramente finita qui?

Sezione: Calcio / Data: Mer 15 febbraio 2012 alle 14:29
Autore: Lorenzo Corradi
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